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Analisi criminologica della tortura

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7 L’art 3 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali del 4 novembre 1950 afferma testualmente:<< Nessuno può essere sottoposto a torture o pene inumane e degradanti>>. La Costituzione della Repubblica Italiana ribadisce ripetutamente tale concetto e lo amplia. Nell’ art 13, infatti, si afferma che è punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà. Più avanti l’art 27 stabilisce che le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Purtroppo anche la Repubblica Italiana, nonostante l’esistenza di un saldo sistema di garanzie democratiche, appare più volte citata negli elenchi di paesi in cui annualmente si verificano episodi di tortura (vedi nota pag.1). Tutto ciò può avvenire non soltanto a causa dell’estrema vaghezza dei principi fondamentali, così retoricamente affermati nelle varie definizioni normative

Anteprima della Tesi di Giovanni Pandarola

Anteprima della tesi: Analisi criminologica della tortura, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Giovanni Pandarola Contatta »

Composta da 259 pagine.

 

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Consultata integralmente 19 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.