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Storia del commercio della Cina contemporanea e dei mutamenti economici e sociali causati dall'ingresso nell'OMC e nel commercio internazionale

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9 3. L’Agricoltura La concezione tradizionale dello Stato può esprimersi, a livello economico, attraverso il ruolo preponderante occupato dalla produzione agricola. La vecchia formula confuciana “zhong nong bing shang” (dare importanza all'agricoltura e disprezzare il commercio) corrispondeva a una realtà radicata nel tempo. Lo Stato esercitava direttamente considerevoli responsabilità economiche, ma il suo ruolo indiretto era ancora più importante, dal momento che esso imponeva il mantenimento di una struttura sociale cristallizzata, che non corrispondeva alla dinamica reale delle forze economiche. La Cina era, nel secolo XIX, il primo paese agricolo del mondo, per la sua popolazione contadina (i quattro quinti della popolazione totale) e per la quantità e varietà della sua produzione. La tecnica rurale era molto sviluppata e implicava un investimento considerevole in lavoro umano: terrazzi lungo i pendii, una rete complessa di dighe, di serbatoi, di canali e di chiuse. La varietà delle coltivazioni era considerevole, tanto per le piante destinate all'alimentazione (riso al sud e al centro, miglio, grano e kaoliang al nord; tè e mais, soia e arachide) quanto per le piante destinate alla lavorazione industriale (gelso e seta, cotone, canapa, semi oleaginosi), alle quali sono da aggiungersi numerosi prodotti di raccolta e piante provenienti dalle foreste (piante medicinali, vernici, essenze). Il capitale agro-botanico si è costantemente accresciuto nel corso dei secoli, dall'introduzione del riso a maturazione rapida nell' XI secolo a quella delle piante di origine americane (patate, mais, tabacco, arachidi) nel XVI secolo. Tali prodotti hanno reso possibile l'utilizzo di terreni sabbiosi o irregolari, inadatti alla risicoltura. La Cina bastava a se stessa dal punto di vista alimentare, ma senza un surplus apprezzabile, e solamente per il fatto che la massima parte della popolazione viveva molto miseramente. Le calamità e le carestie erano frequenti, e alimentavano l'agitazione agricola sempre ricorrente. L'agricoltura propriamente detta era collegata alla pesca e alla salatura del pesce, allo sfruttamento delle cave di pietra e delle piccole miniere locali, e a moltissime altre forme di artigianato locale che occupavano le stagioni morte e la manodopera femminile, sopperendo alle necessità locali.

Anteprima della Tesi di Stefano Righetti

Anteprima della tesi: Storia del commercio della Cina contemporanea e dei mutamenti economici e sociali causati dall'ingresso nell'OMC e nel commercio internazionale, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Stefano Righetti Contatta »

Composta da 140 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.