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Ritratto d'attrice: Isa Danieli, dall'esordio teatrale all'incontro con la drammaturgia contemporanea

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6 Cresciuta nei camerini dei teatri nei quali si esibiva la madre («dovendo mangiare lavorava, quindi mi ha dovuto portare con sé perché non esistevano la balia e la babysitter» 5 ), il teatro è stato per lei il desiderio più grande sin dall’infanzia, quasi un ideale che ha amato nel suo intimo da sempre. Da bambina, ricorda l’attrice, si divertiva a provare i costumi con cui sua madre cantava, quei magnifici vestiti anni Quaranta e Cinquanta con cui si pavoneggiava davanti alla “toeletta” dopo essersi truccata col rossetto, profumata, messa i tacchi “altissimi” e pettinata in modo da apparire più alta. Il rapporto tra Isa Danieli e la madre è stato molto intenso, anche se non sono mancati i momenti di scontro: come quando Isa Danieli, ancora ragazzina, a circa quattordici anni, decise e comunicò alla madre che avrebbe fatto l’attrice. La madre non voleva, aveva trascorso tutta la vita a cercare di proteggerla da quel mondo che l’aveva fatta soffrire; ma Isa Danieli era ormai decisa a dar sfogo alla sua passione più grande, che l’aveva affascinata da quando, ancora bambina, seguiva la madre nei camerini e ne respirava l’aria. La ricattò: lasciò la scuola e si chiuse in casa; la madre per tutta risposta la relegò in camera per un mese levandole scarpe e vestiti, imponendole di indossare solo camicia da notte e vestaglia, per farla «redimere» 6 . Alla fine, la passione della figlia e le insistenze dei colleghi di lavoro, tra cui Gennaro Di Napoli, zio paterno che, secondo le direttive del fratello Raffaele, vigilava silenziosamente su Isa Danieli, ebbero la meglio sui timori materni e non appena ci fu la necessità di sostituire una giovane attrice infortunata che interpretava il ruolo della brava ragazza, Luisa Amatucci divenne Luisa Moretti e iniziò a lavorare con la madre in una sceneggiata, O’ Curniciello. Durante le sceneggiate il rumore di sottofondo era costante e continuo: il pubblico fischiava, applaudiva, commentava ad alta voce, mangiava e beveva, i bambini piangevano, c’era un continuo andirivieni. Isa Danieli acquistò velocemente la consapevolezza che dovesse esistere un tipo di teatro diverso, un «teatro vero» come dicevano gli attori più esperti, e, comunque, l’esperienza con la sceneggiata- le aveva fatto ben comprendere la madre- sarebbe stata transitoria. 5 Ibidem 6 A colloquio con Isa Danieli in Appendice V.

Anteprima della Tesi di Barbara Tinghi

Anteprima della tesi: Ritratto d'attrice: Isa Danieli, dall'esordio teatrale all'incontro con la drammaturgia contemporanea, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Barbara Tinghi Contatta »

Composta da 120 pagine.

 

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