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Giacomo Debenedetti: una ''particella estranea'' nella storia della critica letteraria italiana del Novecento

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3 moderna e originale interpretazione dell’opera letteraria, considerata il più delle volte da una prospettiva inconsueta, spesso sorprendente per la sua modernità e vitalità. Debenedetti non compose un’ordinata cronologica storia letteraria: la sua voce critica preferì cimentarsi in brevi saggi sparsi su diversi argomenti e autori, ma se si guarda complessivamente alla sua opera si può ravvisare in secondo grado la tessitura di un’ideale storia della letteratura contemporanea, certamente un po’ discosta rispetto a quelle ufficiali. Il suo operato critico ha dato rilievo a opere accantonate nella cultura italiana del suo tempo (si pensi ai saggi su Proust e Radiguet, su Saba, sul Pirandello narratore, su Tommaseo, su Federigo Tozzi), ridimensionando spesso, secondo la sua ottica, autori acclamati e «di moda» (si pensi al rapporto controverso con l’opera di Svevo, ai saggi su D’Annunzio, a quelli della «Verticale del ‘37»). Nelle sue lezioni universitarie ha rivisitato in modo sorprendente, con occhio moderno, ma non dissacratore, alcuni classici della letteratura europea, da Alfieri a Montaigne, da Pascoli a Verga, da Tommaseo a D’Annunzio, sondandoli dal suo particolare punto di vista. Debenedetti sembra utilizzare, sia per le figure letterarie più affermate che per quelle facenti parte della storia contemporanea un simile sistema di indagine: non si ferma a descrivere l’artista idealmente al lavoro nel suo studiolo, ma lo segue dappertutto, al fine di scoprirne la natura di uomo per interpretarne in modo più completo l’opera letteraria. Debenedetti appare un critico prudente, perché affronta spesso opere di artisti coevi, sui quali non si è formata una diffusa opinione consolidata; può anche essere considerato un critico scontento, perché i suoi lavori tendono ad altro, non hanno carattere definitivo, particolare forse dovuto alla natura breve del saggio, spesso destinato a giornali e riviste e per sua stessa struttura insufficiente a contenere completamente la pressione dell’indagine interpretativa

Anteprima della Tesi di Rosalba Ferrara

Anteprima della tesi: Giacomo Debenedetti: una ''particella estranea'' nella storia della critica letteraria italiana del Novecento, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Rosalba Ferrara Contatta »

Composta da 293 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.