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Comunicazione e sport: il caso della pallavolo

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20 Il messaggio, poi, è ciò che si comunica. È impossibile non comunicare un messaggio e lo si fa anche involontariamente. È formato da codice e contenuto: quest’ultimo è l’argomento, la materia del messaggio, espresso tramite l’insieme strutturato di regole formali, il codice. Il contenuto, dunque, è imprescindibile. Il messaggio non può essere solo un insieme di elementi che costituiscono un codice, senza dubbio essenziale, ma una somma di regole e di significati; così il codice costituisce il mezzo e il contenuto diventa il fine del messaggio. Per fare un esempio pratico, se in ambito sportivo, durante un allenamento, la squadra non è attenta alle spiegazioni dell’allenatore, quest’ultimo può utilizzare codici differenti per far percepire il suo messaggio “state zitti e ascoltatemi!”: può semplicemente dirlo con tono disteso, può alzare la voce mostrandosi seccato o può, al limite, scagliare con forza un pallone contro i suoi atleti, urlare e minacciare il gruppo. Il concetto è sempre lo stesso, ma lo stile della comunicazione è totalmente differente! Esiste comunicazione solo se si instaura uno scambio (di idee, di parole, di sguardi…) e i canali devono essere aperti non solo dal suo emittente, ma anche dal destinatario: non c’è univocità di contatto, ma inevitabilmente reciprocità. Per controllare l’avvenuto contatto ci si serve di un processo definito feedback. Se questo è presente la comunicazione si è verificata, altrimenti si è “parlato al muro”, si è persa la biunivocità del sistema. Comunicazione diventa allora reciproco scambio, mettere in comune esperienze, valori, vissuto. E’ creare una congiunzione tra più elementi, è instaurare un legame tra persone o concetti. Il feedback serve anche per la correzione di eventuali incomprensioni di comunicazione da parte di input interni o esterni che possono provocare risposte positive, che fanno diminuire lo scarto tra i due interlocutori o negative, che lo aumentano. Ogni tipo di comunicazione, se è reale e quindi completata dal feedback del ricevente, produce i suoi effetti, che si possono misurare. In quella interpersonale, questo processo è necessario ai due attori coinvolti per verificare quanto riescono ad essere in sintonia, ma soprattutto per capirne il grado di attenzione.

Anteprima della Tesi di Ilaria Zara

Anteprima della tesi: Comunicazione e sport: il caso della pallavolo, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo

Autore: Ilaria Zara Contatta »

Composta da 304 pagine.

 

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