Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Powerline: Internet Elettrica

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

Bruno Roberto Lazzoni PowerLine: Internet elettrica 30 Aprile 2004 Cap. 1 – Cenni storici 2 L'uso di sistemi in bassa frequenza su linee di alta tensione, soprattutto per la trasmissione di segnali legati al monitoraggio, al controllo remoto e alla voce, prevedeva sistemi di accoppiamento in alta tensione installati sia in serie che in parallelo con i circuiti di alta tensione: le bobine di blocco in serie dovevano trasferire il carico sulle linee elettriche e sostenere il livello di corrente; gli accoppiatori capacitivi dovevano sostenere le tensioni. Erano disponibili sia la tecnica di trasmissione fase-fase che quella fase- terra che garantiva minore attenuazione, migliori rapporti segnale rumore, minori variazioni del livello di attenuazione dovute alle condizioni atmosferiche, minor livello di segnali irradiati. Nel sistema fase-terra la perdita del conduttore di fase produceva anche la perdita di segnale, nel sistema fase-fase solo un leggero aumento dell'attenuazione. Queste reti ad alto voltaggio, e con scarse discontinuità, fornivano la più stabile struttura possibile per le comunicazioni su linee elettriche pur presentando il difetto del rumore, principalmente generato da archi elettrici, tale per cui il rapporto segnale rumore non permetteva di superare distanze di circa 200 Km. Alternativamente a questa tecnica, con lo sviluppo del Ripple Control 2 , toni ad audio frequenza (AF) sul segnale elettrico in bassa tensione per trasmettere solo comandi 'on/off ', si modulava la frequenza principale con dei burst 3 di segnale ad audio frequenza, ognuno dei quali durava diversi cicli della frequenza principale (Davos, 1929): un certo numero dei burst in AF veniva poi unito per formare un segnale codice che poteva essere ricevuto e decifrato lungo vari punti della rete. Era anche possibile usufruire di diversi servizi sulla stessa linea trasmissiva utilizzando differenti audio frequenze con circuiti accordati nel ricevitore che rilevavano solo i segnali relativi alle applicazioni di cui erano destinatari.

Anteprima della Tesi di Bruno Lazzoni

Anteprima della tesi: Powerline: Internet Elettrica, Pagina 5

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Bruno Lazzoni Contatta »

Composta da 124 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5859 click dal 04/06/2004.

 

Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.