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I riti funebri nelle popolazioni eschimesi e sarda

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6 Per scongiurare l’apparizione del morto in sogno o evitare che si lamenti per non aver ricevuto l’estremo saluto è necessario toccare il morto o la bara prima che venga chiusa. 1.1.2 Segni premonitori tratti dalla vita quotidiana: numerosi sono i “segni naturali”adottati dalle comunità sarde come presagi provenienti dall’aldilà. Si rivestono di mistero soprattutto gli animali con i loro comportamenti, si pensa riescano, a percepire la presenza di figure tenebrose. Alziator (1957) scrive che il rodere dei tarli era detto s’arrelloggiu de sa morti (l’orologio della morte), e che essi, sentendo l’approssimarsi della morte rodano il legno, per scandire il fatale trascorrere del tempo. Si dice che il cavallo sia l’animale più sensibile alla presenza del diavolo e che si rifiuti di passare nei pressi di strade dove è stato commesso un omicidio. “I gatti si accorgono quando c’è un morto in casa, e vanno su e giù miagolando, per piangerlo a modo loro”. (Deledda 1885;pg.147) Il cane era considerato sa zitta ‘e s’anima (l’avviso dell’anima), in quanto si riteneva avvertisse la presenza dei morti, comunicandola poi con i suoi ululati, burolos,. (Satta 1982) I volatili più temuti sono naturalmente quelli notturni: la civetta o s’istria (strega) e il gufo, su cuccumiau. Il loro canto è presagio di morte. Quando un gufo o una strige, volando sopra un tetto emettono il loro verso, annunciano il sopraggiungere del trapasso per un malato o per un componente della famiglia che abita la casa. (cr Deledda 1895). Questa credenza è comune a tutta la Sardegna. Mazzone(1995) riportava che il canto del gallo in un’ora insolita, ad esempio a sa sette de sero (alle sette di sera) indicava il furto del bestiame o qualcosa di terribile. Se il verso della gallina (Valla 1892; pg.24) è simile a quello del gallo, è segno di imminente sventura e perciò si uccide subito per evitare eventuali disgrazie. Secondo Deledda (1895), il gallo si doveva uccidere al raggiungimento del settimo anno di
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I riti funebri nelle popolazioni eschimesi e sarda

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Informazioni tesi

  Autore: Cecilia Manca
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi di Sassari
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: Lingue e Letterature Straniere
  Relatore: Angela Vistarchi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 111

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