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La posizione istituzionale della CONSOB e i suoi poteri di normazione secondaria

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11 Al vertice permane la Costituzione della Repubblica 20 : alla tradizionale distinzione tra norme precettive 21 e norme programmatiche 22 , l’evoluzione del sistema ha aggiunto una “summa divisio” altrettanto rilevante. Si tratta della differenza tra principi fondamentali e altre norme della Costituzione: i primi - che si sostanziano nei diritti inviolabili della persona 23 - risultano immodificabili finanche da una revisione costituzionale, da leggi costituzionali 24 e dalla normativa comunitaria 25 . Si pongono, dunque, come limite invalicabile alla prevalenza delle norme comunitarie su quelle interne e come ostacolo maggiore all’adesione da parte della Consulta italiana alla concezione monista perorata dalla Corte di Giustizia delle Comunità Europee 26 . Ancora diverso, invece, è il concetto – fortemente contestato – di costituzione materiale 27 : all’interno di quest’ultima, ad esempio, potrebbero 20 La nostra Costituzione è scritta, rigida, perno della democrazia pluralistica, nel contempo fondamento legittimante e parte integrante del sistema normativo. 21 Meglio sarebbe dire “norme immediatamente precettive”, in quanto fonte immediata di produzione di norme. Tra queste, la dottrina colloca il primo comma dell’art. 47 della Cost., secondo cui “La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito”. 22 Meglio sarebbe dire mediatamente precettive e, quindi, fonte sulla produzione. Tra queste sicuramente figura il secondo comma dell’art.47, per il quale la Repubblica “favorisce l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese”. 23 A. BALDASSARRE, Diritti della persona e valori costituzionali, Torino 1997, p. 41, che valorizza l’articolo 2 della Costituzione, come norma ricognitiva di diritti inviolabili che sono “condizioni a priori della democrazia pluralistica”. 24 I profondi sconvolgimenti istituzionali, viceversa, non hanno intaccato le fonti previste dall’art. 138 della Cost., vale a dire le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali. La distinzione tra leggi di revisione costituzionale - dunque modificative di disposizioni di testi formalmente costituzionali o di norme implicite in tali disposizioni - ed altre leggi costituzionali – quelle inerenti contenuti per i quali la Costituzione esplicitamente o implicitamente prevede la forma costituzionale, nonché quelle che sono tali per scelta dello stesso legislatore – era e resta distinzione di lana caprina, attesa l’identità di procedimento. Ne consegue che anche la discussione circa la fonte - revisione costituzionale o altra legge costituzionale - necessaria per l’eventuale costituzionalizzazione delle Autorità indipendenti rappresenta una questione esclusivamente teorica. 25 Corte Costituzionale, sent. 232/1989, cosiddetta sentenza Fragd. Tale sentenza affronta il rapporto tra la normazione comunitaria e i principi supremi dell’ordinamento: questi sono rappresentati dai diritti inviolabili dell’uomo e, nella specie, dall’art. 24 della Cost. 26 L’affermazione dei diritti inviolabili dell’uomo come principi fondamentali della nostra Costituzione, gerarchicamente superiori alle altre norme costituzionali e quasi Grund Norm kelseniana del nostro ordinamento, secondo una parte della dottrina sarebbe una spia dell’allontanamento da una concezione statolatrica e autoritaria. I diritti inviolabili – riconosciuti e garantiti all’uomo sia come singolo, sia nelle formazioni sociali – rappresenterebbero la manifestazione di una cultura pluralista e convenzionale, espressione del pensiero di LOCKE e concretizzata nella transizione da uno Stato gestore ad uno Stato regolatore. In ogni caso, i diritti inviolabili scardinano l’unità della Costituzione, tradizionalmente percepita come un monolite, e determinano uno sfrangiamento all’interno della stessa, affermandosi come espressione di una parte “super-rigida” della Costituzione che probabilmente non si sarebbe enucleata con tanta prepotenza se non fosse stata “minacciata” dalla normazione comunitaria. 27 La nozione di “costituzione materiale” è stata introdotta da C. MORTATI in contrapposizione a quella di “costituzione scritta o formale”: originariamente identificava gli orientamenti delle
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Informazioni tesi

  Autore: Filippo Durante
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Libera Univ. Internaz. di Studi Soc. G.Carli-(LUISS) di Roma
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Mario Bessone
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 349

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