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La posizione istituzionale della CONSOB e i suoi poteri di normazione secondaria

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13 ideologico 32 e da un punto di vista concreto, attesa l’incompatibilità tra il lungo iter previsto per la formazione della legge e il dinamismo della realtà. Dinamismo che lo Stato tende ad affrontare sempre più con la regolazione e sempre meno con l’interventismo e che quindi richiede procedure agili e flessibili. Per evitare che l’ipertrofia di riserve di legge presenti in Costituzione 33 si trasformasse in una camicia di forza capace di pregiudicare l’adeguamento del diritto alla mutevole realtà, il sistema ha reagito in due modi. Il primo è rappresentato dalla biforcazione tra riserva assoluta di legge 34 e riserva relativa di legge 35 : appartiene alla seconda categoria, per quanto concerne anche la financial economy, il terzo comma dell’art. 41 della Cost., secondo cui “la legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali” 36 . Il secondo grimaldello è rappresentato, invece, dall’interpretazione del termine “legge” non già come sola legge formale, ma anche come atto equiordinato alla legge 37 . Le profonde mutazioni vissute dal sistema normativo in questi decenni, inoltre, si sono ripercosse sulla natura dello stesso istituto. E così, da una parte, le limitazioni di sovranità, realizzate a favore di una struttura sovranazionale in sede comunitaria, si sono incaricate dell’onere di relativizzazione del principio di “onnipotenza della legge” quale espressione dell’autolimitazione dei cittadini. 32 La public choice, ma ancor di più l’esperienza dimostrano la fallacia insita nella mitizzazione del Parlamento. 33 Tale abbondanza è una fisiologica risposta all’esperienza autoritaria vissuta dal Paese negli anni immediatamente precedenti. 34 La quale esclude regolamenti e provvedimenti discrezionali, che non siano di pura attuazione della legge. 35 La quale invece caratterizza settori nei quali la legge deve stabilire esclusivamente la disciplina di principio. 36 La conseguenza è dirompente: qualora fosse passata la posizione secondo la quale il settore della tutela del risparmio non solo è coperto da riserva di legge, ma da riserva di legge assoluta, si avrebbe dovuto in limine escludere l’esercizio di discrezionalità negli atti normativi della CONSOB. Con la conseguenza che l’attribuzione di poteri regolamentari attribuita alla CONSOB fin dal decreto legge 95/1974 e oggi con il Testo Unico della Finanza, sarebbe attribuzione senza dubbio incostituzionale. Con l’ulteriore conseguenza di un mercato finanziario iporegolato o regolato male e di una legislazione incapace di rispondere alle continue sfide che la globalizzazione lancia al diritto. 37 Anche decreti-legge e decreti legislativi, di conseguenza, sono atti idonei a normare una materia coperta da riserva di legge, sia pure da riserva di legge assoluta e purché non da riserva di Assemblea, ancorché nei rispettivi procedimenti di formazione al controllo parlamentare si affianchino margini di discrezionalità propri dell’Esecutivo.

Anteprima della Tesi di Filippo Durante

Anteprima della tesi: La posizione istituzionale della CONSOB e i suoi poteri di normazione secondaria, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Filippo Durante Contatta »

Composta da 349 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.