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La posizione istituzionale della CONSOB e i suoi poteri di normazione secondaria

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15 La crisi del codice civile, tuttavia, è riesplosa con l’assestamento istituzionale del Paese e con l’espansione incessante di leggi speciali che, sempre di più, hanno assunto nuova vitalità come espressioni del principio istituzionale del mercato nell’ottica dell’armonizzazione della disciplina comunitaria. Si assiste, dunque, ad un fenomeno di “ridecodificazione”, contraddistinto non solo dalla sovrabbondanza di leggi speciali, ma anche dal fatto che tali leggi sono manifestazione di istituti sempre meno “specificanti” e sempre più “decodificanti” rispetto ai principi del codice civile 42 . Fenomeno, questo, che si è accompagnato alla trasformazione del ruolo della legge – oggi tesa sempre di più a fissare le regole principali, delegando la disciplina di dettaglio alla potestà regolamentare – e alla “consolidazione” delle leggi speciali mediante la tecnica del testo unico 43 . Delegificazione e consolidazione, insomma: due aspetti che contraddistinguono il d.lgs. 58/1998, da ora Testo Unico della Finanza (TUF), che pone fine al far west delle leggi speciali in materia di mercati finanziari. Lo stesso TUF, in un primo momento, sembrava eroso dalle leggi speciali attuative di direttive comunitarie, le quali dunque caratterizzavano un fenomeno di “deconsolidazione”: una preoccupazione che, tuttavia, è destinata a svanire con aver smarrito il “diverso significato politico” in corrispondenza all’attenuata forza dei principi costituzionali: fenomeno che, d’altra parte, lo stesso IRTI considerava potenzialmente transitorio. 42 Le leggi speciali, insomma, diventano lo strumento della nuova costituzione economica e dell’atteggiamento self-restraint dello Stato rispetto all’impresa economica, contrapponendosi all’impostazione del codice civile e creando una vera e propria antinomia di principi. Problema, questo, che suggerisce anche la necessità di una revisione del codice civile, onde evitare “che lo statuto degli homini oeconomici torni a contrapporsi allo statuto generale del cittadino”: ciò determinerebbe la circostanza che “tutta la disciplina del mercato si troverebbe fuori dal codice civile”. Così N. IRTI, Codice civile e società politica, cit,, p.68. 43 Entrambi i fenomeni (rinvio ai regolamenti per la disciplina di dettaglio e consolidazione) sono evidenti nella l. 385/1993, Testo Unico Bancario (che raccoglie tutta la normativa bancaria, ad eccezione di quella relativa alla concorrenza, prevista dalla l. 287/1990, come modificata dal d. lgs. 481/1992), e nel d. lgs. 58/1998, Testo Unico della Finanza. Il testo unico diventa, così, un corpus di regole di principio concernenti una determinata materia, aggregando la pluralità di leggi speciali e contribuendo alla certezza e all’intellegibilità del diritto; nel contempo, in materie soggette ad una forte evoluzione come quella dei mercati finanziari, la flessibilità e l’adattamento delle disposizioni specificanti è affidata ai regolamenti. E tuttavia, “ad assicurare che delegificazione e self regulation non finiscano per essere spazio aperto a cadute della certezza del diritto e degenerazione stanno pur sempre le norme di cornice del TUF con tutto il rigore delle loro disposizioni”. Così M. BESSONE, I mercati mobiliari, Milano, 2002, p. 39. Lo stesso sistema è utilizzato nei maggiori Paesi europei con economia di mercato: il Financial Service and Markets Act, emanato nel Regno Unito nel 2000, delega la regolamentazione di dettaglio alla Financial Services Authority (FSA), la quale predispone un Handbook con tutti gli atti da essa stessa emanati; lo stesso accade in Francia, sia prima della recente riforma (la l. 597/1996 stabiliva le regole di principio, il Comitè de la règlementation bancarie, COB, quelle di dettaglio), sia con la recente istituzione dell’AMF. Così C. BRESCIA MORRA, Le fonti del diritto finanziario in Europa e il ruolo dell’autoregolamentazione, in Quaderno di ricerche n. 44 2002, p. 15
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La posizione istituzionale della CONSOB e i suoi poteri di normazione secondaria

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Informazioni tesi

  Autore: Filippo Durante
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Libera Univ. Internaz. di Studi Soc. G.Carli-(LUISS) di Roma
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Mario Bessone
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 349

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delegificazione
financial services authority
mercati finanziari
regolamenti
valori mobiliari
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