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L'origine del movimento sindacale in ferrovia e l'Italia post-unitaria

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8 Partecipe della violenza… che si sprigiona dalle macchine a vapore e dalle dinamo elettriche, è insofferente ad ogni tipo di giogo e ad ogni disciplina. Uso a corse, che sono vertigini, mostrarsi di una sensibilità suprema e sdegna del metro comune… Dirsi ferroviere è ripetere l’antico e il non vanamente orgoglioso civis romanus sum. Trattasi di una potenza, che è nuova alla storia e davanti alla quale chiunque, non escluso lo Stato, deve abbassare le armi e capitolare” Ma la caratteristica che più distingueva il servizio delle strade ferrate era la grande responsabilità del personale, sempre rimarcata dai ferrovieri per richiedere che lo stipendio compensasse il rischio penale e civile connesso alla funzione. Dal macchinista che trasportava nei vagoni rimorchiati centinaia di persone, al deviatore degli scambi, al guardiano nei passaggi a livello, al cantoniere addetto al controllo dei binari, per tutti il corretto svolgersi del proprio lavoro dipendeva l’incolumità di tante vite umane.

Anteprima della Tesi di Antonella Ceccacci

Anteprima della tesi: L'origine del movimento sindacale in ferrovia e l'Italia post-unitaria, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Antonella Ceccacci Contatta »

Composta da 223 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.