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L'ingresso e il soggiorno degli stranieri non comunitari in Europa: tra cittadinanza ed esclusione. I casi di Francia e Spagna.

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etnico-culturale nel paese, possono indicare che i nuovi arrivati disporranno di meno opportunità di mobilità sociale reale, rispetto ai migranti di vecchia data, che hanno costituito la catena. L’esistenza di catene e di reti migratorie nella società di ricezione costituiscono quindi un argomento contro la teoria neoclassica dell’immigrazione (push/pull), che considera il processo di immigrazione come un fattore prettamente individuale. Contro l’affermazione secondo cui gli individui si muovono spinti dalla legge della domanda e dell’offerta, possiamo dire che l’immigrazione è un fenomeno sociale collettivo: la famiglia, le amicizie, i legami comunitari, l’esistenza di reti stanno alla base di molti dei movimenti migratori nel corso della storia. 2 I flussi migratori sono quindi una realtà molto complessa e difficile da comprendere sotto un’ottica razionale ed unilaterale; sono di conseguenza difficili da gestire e da regolare. Quello che è certo è che negli ultimi decenni abbiamo assistito ad una trasformazione radicale nella tipologia dei flussi: gli anni ’90 saranno ricordati come gli anni della transizione. Da un lato, infatti, la caduta del muro di Berlino ha fatto scomparire quella “cortina di ferro” presente da decenni ed ha abbattuto una vecchia frontiera che divideva due mondi contrapposti; dall’altro lato l’Europa ha visto aumentare il numero di rifugiati e di migranti per ragioni economiche, provenienti dalle regioni del sud del mondo. L’aumento di conflitti in questi paesi, per non dimenticare le catastrofi naturali e le crisi economiche causate anche dai fallimentari piani di aggiustamento strutturale, non hanno fatto altro che aumentare quella forbice di disuguaglianze tra i cittadini del nord e del sud del mondo. La globalizzazione dell’economia, lo sviluppo delle tecnologie, se da un lato hanno mostrato il loro lato umano e apparentemente vincente, dall’altro hanno evidenziato ancora di più le differenze tra i più ricchi ed i più poveri di questo pianeta. Le migrazioni sono anche questo: la conseguenza degli effetti della globalizzazione, della libertà di circolazione dei capitali. Le migrazioni degli anni novanta perciò sono più flessibili e transitorie, ed i paesi europei hanno dovuto affrontare questo nuovo fenomeno studiando ed avviando nuove politiche migratorie che superassero il vecchio modello tedesco del Gastarbeiter (l’emigrante stagionale) che, in definitiva, 2 Cfr. Goering, J.M. “the explosiveness of chain migration: research and policy issues”, in International Migration Review, 23 n.4 1989.

Anteprima della Tesi di Sabrina Espeleta

Anteprima della tesi: L'ingresso e il soggiorno degli stranieri non comunitari in Europa: tra cittadinanza ed esclusione. I casi di Francia e Spagna., Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Sabrina Espeleta Contatta »

Composta da 249 pagine.

 

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