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Il potere consultivo e di segnalazione dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

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CAPITOLO 1 LA POLITICA DELLA CONCORRENZA: OBIETTIVI E STRUMENTI 7 oppure si possono avere diverse Autorità competente per un certo settore. Quest’ultimo è il caso dell’Italia dove la Banca d’Italia ha competenze per il settore bancario, l’ISVAP per il settore assicurativo, il Garante per l’editoria per il settore delle comunicazioni, mentre i restanti settori sono sottoposti all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. 1.4 Scuole di pensiero e normative antitrust Al momento non esiste un consenso generalizzato circa il legame tra le prescrizioni di politica della concorrenza e i risultati dell’indagine economica. L’interpretazione delle norme con il passare degli anni ha subito l’influsso di più schemi di teoria economica, cioè più paradigmi analitici si sono susseguiti nel tempo 1 . Il primo a svilupparsi è stato il paradigma struttura-condotta- performance, nato negli Stati Uniti negli anni Trenta. Gran parte della legislazione antitrust statunitense e per imitazione anche quella di altri paesi occidentali è il prodotto di questo schema teorico. La sua tesi di fondo è che la performance (profitti, costi, innovazione ecc.) che si ha in alcuni settori o mercati, dipende dal tipo di comportamento che operatori (venditori, produttori, consumatori) seguono in materia di politiche di fissazione dei prezzi, cooperazione esplicita e/o tacita tra le imprese, strategie pubblicitarie e politiche del prodotto, grado di differenziazione, scelte di ricerca e sviluppo, decisioni di investimento e così via. 1 Per una analisi dei diversi paradigmi vedi BENTIVOGLI C., TRENTO S., 1998.

Anteprima della Tesi di Silvia Dari

Anteprima della tesi: Il potere consultivo e di segnalazione dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Silvia Dari Contatta »

Composta da 127 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.