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Libertà di scuola. Scuola di libertà. Scuola pubblica e scuola privata nel dibattito dell'Assemblea Costituente

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7 doveva abbandonare ogni illusione per comprendere verso dove già spirava il vento della neonata repubblica. I segnali non tardarono certo a manifestarsi e nel fascicolo della “La Civiltà Cattolica” del 15 giugno 1946 in un articolo intitolato Per un'Italia migliore, i “buoni” confratelli del padre Barbera 4 , che su quelle pagine soli pochi mesi prima aveva scritto a difesa delle scuole libere, potevano trarre un sospiro di sollievo perché l'Italia nelle elezioni del 2 giugno "ritrovò la sua anima" infatti "la democrazia cristiana può inneggiare alla vittoria". Per l'autorevole organo dei padri gesuiti l'orientamento assunto dal corpo elettorale: ...segna in modo indeclinabile l'orientamento che dovrà seguire l'Assemblea Costituente nella formulazione della nuova costituzione... In sostanza la gran massa degli elettori, stando alla presentazione dei programmi politici, ha voluto riaffermare col proprio voto la missione alta e nobile che la Provvidenza ha assegnato all'Italia, la quale come fu sempre madre e maestra di civiltà lungo tutti i secoli e per tutti i popoli educandoli col suo esempio e con le sue istituzioni politiche e sociali, con la sua dottrina e i suoi istituti giuridici, ispirati al pensiero cristiano, così ancora oggi deve continuare per volere di popolo a svolgere la medesima attività elevatrice, conforme alla sua tradizione passata, nella quale potrebbe quasi riconoscersi un mandato divino. 4 M. Barbera, La Federazione degli Istituti d’istruzione e di educazione dipendenti dall’Autorità ecclesiastica, in: “La Civiltà Cattolica”, a. 97, II, 20 aprile 1946. Si veda anche: M. Barbera, Libertà d’insegnamento. Principi e proposte, Civiltà cattolica, Roma 1919. Il padre Barbera, esponente di spicco, insieme a padre Gemelli e al frate Alessandrini, della federazione degli istituti scolastici privati (Fnisp), in questo scritto si richiama alla dottrina ufficiale della Chiesa, interpretando la libertà d’insegnamento innanzitutto come attuazione del diritto naturale dei genitori a scegliere per i propri figli l’offerta educativa corrispondente alla loro coscienza. Sul finire degli anni Quaranta, padre Giampietro, anch’egli della Compagnia del Gesù, darà continuità alle richieste di padre Barbera, rendendo esplicita la domanda di un’autonomia didattico-educativa, al fine di mettere al riparo da qualsiasi controllo le scuole non statali.
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Libertà di scuola. Scuola di libertà. Scuola pubblica e scuola privata nel dibattito dell'Assemblea Costituente

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Informazioni tesi

  Autore: Giovanni Fioravanti
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1997-98
  Università: Università degli Studi di Ferrara
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze dell'Educazione
  Relatore: Carlo Pancera
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 245

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