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'La filosofia oggi': Merleau-Ponty a partire da Husserl e da Heidegger nel corso dal Collège de France del 1958-59

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20 Nel primo stadio della sua filosofia Husserl adotta un “orientamento oggettivo” 64 : il “senso dell’essere” 65 risiede nelle essenze, intese in termini di “strutture (…) invarianti da mettere in evidenza tramite variazione eidetica” 66 . È pur vero che Husserl non adotta mai una posizione “realista” o ‘platonistica’ nel senso corrente del termine 67 : le essenze che cerca il fenomenologo sono sempre imprescindibilmente collegate ad un’intenzionalità, ad una coscienza di…, che risulta consistere nel rapporto spirituale di un soggetto concreto con il senso o con l’essenza” 68 . E di ciò aveva già dato prova per Merleau-Ponty nelle Ricerche logiche. Sin da questi primi anni di riflessione, emergono fattori della posizione filosofica husserliana che eserciteranno una durevole influenza sul suo sviluppo fino alle sue più mature direzioni. Scrive sempre Merleau-Ponty a commento dell’indirizzo filosofico del maestro nel periodo delle Logische Untersuchungen: “La ricerca del Wesen (es gehört zum wesen...) è esplicitazione di un’esperienza. Si tratta di una ‘fenomenologia’, cioè di esprimere l’essere così come lo si incontra effettivamente. Per esempio il mondo, la cosa”, vengono tentativamente “definiti tramite il loro modo di apparire” 69 . La frase suddetta non può non suonare nuova rispetto al modo tradizionalmente usato di interpretare la filosofia di Husserl. Se solitamente la critica è stata incline a leggere una svolta di carattere idealistico nelle Ideen (1913) 70 , Merleau-Ponty lascia qui trasparire la sua convinzione che già l’opera di Husserl del 64 M. Merleau-Ponty, ibidem. 65 M. Merleau-Ponty, ibidem. 66 M. Merleau-Ponty, ibidem, p. 37. 67 M. Merleau-Ponty, ibidem, p. 38. 68 M. Merleau-Ponty, ibidem. 69 M. Merleau-Ponty, ibidem. La frase così continua: “cioè: 1) l’essenza esprime fatticità; 2) essa esprime [il] rapporto con un soggetto concreto”. 70 Cfr. E. Husserl, Idee per una fenomenologia pura e per una filosofia fenomenologica, op. cit. , ‘Introduzione’ di E. Franzini, p. XII: “nel momento della sua pubblicazione, avvenuta nel 1913, (…) questa Introduzione generale alla fenomenologia pura (come si legge nel sottotitolo) venne infatti ritenuta una ‘svolta’ nel pensiero husserliano, punto d’avvio di quel percorso ‘idealistico’ che si svilupperà poi negli anni di Friburgo, università in cui Husserl si trasferì nel 1916”.

Anteprima della Tesi di Christian Ridon

Anteprima della tesi: 'La filosofia oggi': Merleau-Ponty a partire da Husserl e da Heidegger nel corso dal Collège de France del 1958-59, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Christian Ridon Contatta »

Composta da 364 pagine.

 

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