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'La filosofia oggi': Merleau-Ponty a partire da Husserl e da Heidegger nel corso dal Collège de France del 1958-59

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8 Il presente lavoro si propone di mettere in luce alcuni sviluppi del pensiero più maturo di Maurice Merleau-Ponty, che negli ultimi anni della sua vita dedicò particolarmente la propria attenzione al “concetto di Natura” da un lato ed all’odierna “possibilità della filosofia” dall’altro 2 . Sono per lui gli anni dell’insegnamento al Collège de France (1952-1961) 3 e si fa sempre più chiara l’impressione secondo cui, nell’evoluzione del pensiero metafisico 4 occidentale, sia in corso un mutamento profondo a livello di rapporto tra l’uomo e l’essere. Per Merleau-Ponty sintomi evidenti di ciò sono per esempio fenomeni quali la crisi della razionalità nei rapporti fra gli uomini (in modo evidente quelli politici) e d’altro lato quella nei nostri rapporti con la Natura (a partire dai risvolti minacciosi dell’evoluzione tecnica: la bomba H e l’energia atomica su tutti) 5 . Secondo Merleau-Ponty questo stato di crisi 6 sta attraversando anche il pensiero: lo “stato dell’umanità in cui (noi) siamo” immersi è “distruttore della filosofia nel senso ordinario e classico” 7 . Pertanto da un lato essa, nella sua versione esplicita o 2 M. Merleau-Ponty, È possibile oggi la filosofia? Lezioni al Collège de France 1958-1959 e 1960- 1961, edizione italiana e Introduzione di Mauro Carbone, Prefazione di Claude Lefort, testo stabilito da Stéphane Ménasé, traduzioni di Franco Paracchini e Andrea Pinotti, ‘Introduzione’ di Mauro Carbone, p. IX. 3 I riassunti di tali lezioni sono raccolti in M. Merleau-Ponty, Rèsumès de cours. Collège de France 1952-1960, Gallimard, Paris 1968, tr. it. a cura di M. Carbone in M. Merleau-Ponty, Linguaggio Storia Natura. Corsi al Collège de France, 1952-1961, Bompiani, Milano 1995. 4 In termini strettamente heideggeriani, usare una espressione come questa sarebbe quasi una contraddizione, o quantomeno si commetterebbe un’imprecisione. Le opere del filosofo che seguono la ‘Kehre’, infatti, usano la parola ‘filosofia’ quasi come sinonimo di ‘metafisica’ (principale responsabile dell’odierno oblio dell’Essere), e ‘pensiero’ invece per denotare il modo autentico di cor- rispondere alla chiamata dell’Essere da parte dell’uomo. Cfr. per esempio M. Heidegger, Brief über den ‘Humanismus’ (1946), in Wegmarken, Klostermann Frankfurt am Main 1976, tr. it. Lettera sull’‘Umanismo’ in Segnavia , tr. it. di F. Volpi , Adelphi, Milano 1987. 5 A questo proposito si vedano anche i cenni contenuti in M. Merleau-Ponty, La nature. Notes. Cours du Collège de France, établi et annoté par D. Séglard , Seuil, Paris 1995, pp. 139 e sgg. ; tr. it. Di M. Mazzocut-Mis e F. Sossi, La natura. Lezioni al Collège de France 1956-1960, ed. it. a cura di M. Carbone, R. Cortina, Milano 1996, pp. 140 e sgg. 6 Per uno studio più particolareggiato di come la parola ‘crisi’ diventi sempre più ricorrente nella filosofia tedesca dal post-kantismo in poi cfr. A. Marini, Psicologia, teoria della conoscenza e ontologia in Dilthey, Husserl ed Heidegger, (dispensa del corso di Storia della Filosofia Moderna e Contemporanea II, anno acc. 1986-1987). In tal senso il pensiero di Merleau-Ponty proseguirebbe il solco tracciato da autori quali Dilthey, Husserl, Heidegger. 7 M. Merleau-Ponty, È possibile oggi la filosofia?, op. cit. , p. 7.

Anteprima della Tesi di Christian Ridon

Anteprima della tesi: 'La filosofia oggi': Merleau-Ponty a partire da Husserl e da Heidegger nel corso dal Collège de France del 1958-59, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Christian Ridon Contatta »

Composta da 364 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.