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Socializzare la conoscenza: il progetto OpenCourseWare del MIT

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1. E-learning: nuovo modo di sviluppare conoscenza 19 Ostacoli. Alle università che hanno dichiarato di non essere intenzionate ad offrire corsi di istruzione a distanza nei prossimi tre anni è stato chiesto di giustificare la propria scelta. È così emerso (NCES, 2003, p. 16-17) che i principali fattori che ostacolano l’avvio di iniziative di questo genere sono: ƒ (apparente) incongruenza rispetto alla missione educativa dell’istituzione (44%); ƒ costi da sostenere per sviluppare un programma di istruzione a distanza (33%); ƒ perplessità sulla qualità dell’offerta didattica a distanza (26%); ƒ infrastruttura tecnologica inadeguata (24%). 1.4 Online education: tre posizioni Futuristi vs tradizionalisti. Come è accaduto per tutte le trasformazioni epocali, anche intorno all’e-learning si è sviluppato un vivace dibattito, che ha visto contrapporsi due partiti: quello dei futuristi, convinti sostenitori del nuovo modello didattico, e quello dei tradizionalisti, per i quali la novità rappresenta una minaccia per la qualità del processo di apprendimento e per il futuro dell’università e del corpo docente. Chi può dire che non abbiano, almeno in parte, entrambi ragione? 1.4.1 I futuristi: l’irresistibile fascino dell’e-learning Manifesto futurista. Come ha dichiarato Carol Twigg, direttore generale del Center for Academic Transformation (¼ www.center.rpi.edu): When some people look at a room full of desks facing a central podium, they see a dino- saur. What was once the most effective and efficient way to teach and learn - the research- university model of faculty who create knowledge and deliver it to students via lectures - now cracks under the strain of meeting new learning demands (Young, 1997). Proprio per questo, a partire dalla metà degli anni Novanta, il mondo accademico ha av- viato un radicale processo di trasformazione e adeguamento didattico e strutturale, che ha portato alla ribalta l’e-learning. Vantaggi dell’e-learning. Per giustificare la scelta di sviluppare piattaforme di e- learning, i futuristi hanno elaborato una serie di interessanti argomentazioni. In partico- lare, sostengono che questa modalità di insegnamento e apprendimento, basata sull’impiego delle nuove tecnologie: ƒ rende il processo educativo più flessibile; ƒ soddisfa la crescente domanda di istruzione proveniente dai lifelong learners; ƒ facilita l’accesso all’istruzione universitaria, con gli effetti economici positivi che ciò comporta per il mondo accademico; ƒ migliora la qualità dell’offerta didattica; ƒ riduce i costi legati all’erogazione di istruzione. Flessibilità. Sviluppare una piattaforma e-learning significa liberalizzare i tempi e i modi della formazione, che diventa permanente. ƒ Flessibilità temporale: dato che i materiali didattici sono disponibili 24 ore al gior- no per sette giorni alla settimana, è il singolo studente a definire i tempi della forma- zione in base alle sue esigenze e ai suoi impegni. Va comunque precisato che alcune piattaforme di e-learning prevedono momenti di collaborazione sincrona, per cui è necessario essere online in un preciso momento, per poter lavorare insieme agli altri

Anteprima della Tesi di Davide Paterlini

Anteprima della tesi: Socializzare la conoscenza: il progetto OpenCourseWare del MIT, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Davide Paterlini Contatta »

Composta da 154 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.