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Gli studi di settore: un trade-off tra semplicità amministrativa ed equità del prelievo

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Capitolo I – La determinazione del reddito per fini impositivi 17 Lo stesso, prima che teorico e studioso, fu anche affermato uomo politico. L’esigenza di pragmaticità, richiestagli perciò dai propri incarichi, spesso non lasciava ampio spazio alla proposta e al dettaglio di alcuni principi tributari. Tutto ciò, perlomeno alla luce delle sue considerazioni inerenti la esigenza di affermare talune scelte impopolari e di non poter fare a meno di una necessaria carenza di rigore teorico, almeno per quanto concerne l’equità nel prelievo, nell’agire amministrativo, anche in un periodo difficile quale quello del dopoguerra: “L’uomo politico ha la responsabilità dell’operare che è sempre una scelta tra parecchie soluzioni, una risultante di molti fattori. Il chierico ha la responsabilità del pensare e deve unicamente pensare la verità. All’uomo politico spetta attuare e non le conclusioni del ragionamento”. (Miti e paradossi della giustizia tributaria, op. cit., p. 3). Ma, al di là dei vantaggi in termini di efficienza e di produzione di gettito che secondo il suo parere l’approccio catastale era in grado di garantire all’economia nazionale e all’amministrazione finanziaria, ciò che l’Einaudi sosteneva, in veste di studioso, era la teoria smithiana del concetto di giustizia, inteso come “la certezza tesa ad assicurare i popoli contro il danno dell’arbitrio”: “La certezza dell’ammontare che ognuno è chiamato a pagare è affare di così grande importanza in materia d’imposta che un grado assai considerevole di disuguaglianza sembra essere un danno di pochissimo conto in confronto ad un piccolissimo grado di incertezza”. (The Wealth of Nations, Londra, 1961). La premessa einaudiana alla discussione appare di focale importanza perché, come detto, è da questa definizione che muoveremo i nostri studi. Infatti, avevamo verificato nella parte precedente del presente lavoro che, in ultima analisi, la maggior parte dei contribuenti è tassata sulla base di un reddito presunto normale con la premessa che la tassazione del reddito contabile, in sede di determinazione del reddito stesso, fa ricorso a presunzioni e a diverse forme di normalizzazione.

Anteprima della Tesi di Augusto Santori

Anteprima della tesi: Gli studi di settore: un trade-off tra semplicità amministrativa ed equità del prelievo, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Augusto Santori Contatta »

Composta da 200 pagine.

 

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