Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Gli studi di settore: un trade-off tra semplicità amministrativa ed equità del prelievo

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

Capitolo I – La determinazione del reddito per fini impositivi 8 effettivo teoricamente descritto come prodotto delle scritture contabili; - si pone rimedio, anche qui in maniera convenzionale, alle naturali distorsioni di matrice inflattiva sia sull’imponibile sia sull’imposta. Di conseguenza, ci si interroga se non sia proprio l’economia aziendale, e la norma che sovente il legislatore costruisce sulle sue tracce, a minare le fondamenta teoriche della identità reddito effettivo - reddito contabile. A tal proposito interessante è riportare la polemica, assai radicale, dell’Einaudi su tale identità, che non manca di definire “il mito dei miti, il mito sacro, un mito procreato da una assai rozza varietà della ragion ragionante, quella contabilistica 5 ”. E’ sempre lo stesso a sottolineare che la divisione del tempo in intervalli finiti è un artificio, necessario ma artificio 6 . Così come il confronto tra quantità riferite a momenti temporali diversi, anche ciò alla base delle argomentazioni di chi, nel dibattito, viene a suggerirci una conclusione dal contenuto forse troppo definitivo: il reddito effettivo non esiste, è un’invenzione. D’altro canto, possiamo affermare che il criterio analitico-contabile è un’ipotesi di determinazione che come tale è oggetto di analisi e applicazione (anche queste sono state le intenzioni dei riformatori del Settanta), ma è altrettanto ardito appellarsi a tale criterio come portatore del principio di giustizia nella sua identificazione con l’effettività del risultato economico. Ma la valutazione sull’efficacia e la bontà di un criterio, a nostro avviso, si basa sulla concretizzazione di una verifica, sulla pratica applicazione nell’ambito della realtà cui è riferita dal punto di vista della normativa e della sua rappresentazione. 5 L. EINAUDI, Miti e paradossi della giustizia tributaria, Torino, 1956, p. 182. Da convinto teorico del reddito normale, sul bilancio fiscale così affermava: “Il saldo al 31 dicembre non dimostra di essere il vero reddito effettivo. E’ un numero che pareggia i conti. Nient’altro”. 6 IV Commissione permanente della Camera dei Deputati, Relazione, “il reddito risultante dal bilancio d’esercizio non può essere mai (…) un reddito effettivamente prodotto o, come anche si dice, realmente conseguito, potendo essere soltanto inteso come soggettiva espressione monetaria del risultato economico riferito all’esercizio dell’impresa per il periodo preso in considerazione”.

Anteprima della Tesi di Augusto Santori

Anteprima della tesi: Gli studi di settore: un trade-off tra semplicità amministrativa ed equità del prelievo, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Augusto Santori Contatta »

Composta da 200 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6165 click dal 23/06/2004.

 

Consultata integralmente 32 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.