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La flessibilità ed il contratto collettivo nazionale bancari

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4 I.1) L’EVOLUZIONE STORICA DEL CONTRATTO COLLETTIVO E LE SUE TIPOLOGIE I.1.1) IL RAPPORTO DI LAVORO NELL’ITALIA UNITA Nel codice civile del 1865 l’unica figura giuridica riconducibile al contratto di lavoro era la “locazione di opere” (art.1627), un contratto individuale fra il prestatore d’opera e colui che fruiva del suo servizio ispirato al liberismo economico del periodo: la materia lavoro era pertanto lasciata al gioco del libero mercato. Ben presto si manifestarono le gravi conseguenze connesse alla disparità di potere contrattuale che esisteva fra datori di lavoro e lavoratori: questi ultimi erano obbligati ad accettare condizioni di lavoro unilateralmente decise e sempre più disumane a causa di una domanda di lavoro sempre maggiore rispetto all’offerta. L’estrema povertà del proletariato portò in principio a delle soluzioni di protesta violenta come il “luddismo” (ossia la violenza contro le macchine industriali) in Gran Bretagna o strumenti di lotta quali lo sciopero e l’occupazione delle fabbriche. 1 1 Vedi E.P.THOMPSON, Rivoluzione industriale e classe operaia in Inghilterra, Il Saggiatore, Milano 1969 e L. CHEVALIER, Classi lavoratrici e classi pericolose, Laterza, Roma 1976.

Anteprima della Tesi di Matteo Garnero

Anteprima della tesi: La flessibilità ed il contratto collettivo nazionale bancari, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Matteo Garnero Contatta »

Composta da 254 pagine.

 

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Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.