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Forme di aggressione alla persona tramite strumenti telematici

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Distinzione tra problemi di parte generale e parte speciale 23 L'attenzione va posta sul principio della stretta legalità (art. 25 Cost. e art. 1 del codice penale), dal quale discende che la delimitazione delle fattispecie incriminatrici rientra nei compiti esclusivi del Parlamento 3 . L'evoluzione tecnologica ha introdotto nuove modalità e nuovi mezzi criminogeni, certamente estranei alle previsioni normative. Di fronte alla possibilità per l'interprete di essere vincolato al dato letterale o poter invece ritenersi autorizzato a soluzioni interpretative in linea con lo spirito della legge e ai suoi obiettivi di tutela, il principio di stretta legalità non consente incertezza: se il legislatore ha fatto uso di concetti elastici, completati da generiche clausole di chiusura, è ammissibile un'interpretazione adeguata ai progressi della civiltà tecnologica; se al contrario, il legislatore descrive la condotta con precisi elementi modali o con riferimenti alle caratteristiche tecniche dei mezzi utilizzati, la possibilità di una sua integrazione si scontra con la tassatività del precetto penale 4 . Di interpretazione estensiva 5 , intesa come interpretazione che si estenda fino al limite delle ipotesi interpretative consentite dal tenore letterale della norma considerati in particolare posizione di garanzia. Non è poi possibile svolgere un'unica riflessione per tutte le ipotesi di responsabilità, in quanto la gamma di tipologie di illecito e di tecnologie utilizzabili genera importanti variazioni sul tema. 3 L'art. 25, comma 2, Cost., stabilisce che «Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso» e l'art. 1 c.p. che «Nessuno può essere punito per un fatto che non sia espressamente preveduto come reato dalla legge, né con pene che non siano da essa stabilite». 4 Cass. Pen., Sez. I, 83/159000. Perché una norma penale risponda alla esigenza di chiarezza legislativa espressa dal principio di tassatività delle incriminazioni, è necessario che la stessa sia formulata con quel grado di determinatezza necessaria a consentire al giudice di individuare il tipo di fatto dalla norma disciplinata. 5 Cass. Pen., Sez IV, 90/185084. Con l'analogia, vietata in via di principio, non va confusa l'interpretazione estensiva, che si ha quando l'ambito di applicazione di una norma penale viene, per necessità logica e non per similitudine di rapporti, esteso ad un caso che, non essendo ivi previsto, si deve ritenere compreso nella norma stessa, risalendo all'intenzione del legislatore, cui si riferisce l'art. 12 delle disposizioni preliminari sulla legge in generale.

Anteprima della Tesi di Francesco Bertolini

Anteprima della tesi: Forme di aggressione alla persona tramite strumenti telematici, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Francesco Bertolini Contatta »

Composta da 195 pagine.

 

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