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La distribuzione nell'industria cinematografica

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16 Nei mercati europei, due furono i problemi associati all’introduzione del sonoro nel cinema. Il primo era la necessità di ingenti investimenti nella conversione ai nuovi sistemi di registrazione e proiezione; il secondo riguardava le barriere linguistiche e i costi di adattamento dei prodotti ai differenti mercati nazionali. L’introduzione del sonoro in Francia non generò alcuna tendenza all’integrazione verticale delle imprese nazionali; grandi distributori come Gaumont erano ormai solo marginalmente coinvolti nell’attività di produzione ed i loro profitti dipendevano in modo prevalente dal successo dei film americani. L’incompleta integrazione tra produzione e distribuzione costituì una ragione importante per cui i produttori europei non riuscirono ad estendere la scala delle proprie operazioni e neppure a consolidare il proprio sviluppo. Non solo l’introduzione del sonoro non contribuì a ridurre l’organizzazione frammentata della produzione cinematografica europea, ma determinò anche un’ulteriore frammentazione derivante dalle diverse aree linguistiche nazionali che caratterizzavano il mercato europeo: il sonoro creò delle vere e proprie barriere linguistiche, influenzando l’estensione dei mercati di riferimento per i singoli prodotti così come il loro potenziale di esportabilità. Le tecniche di doppiaggio e sottotitolazione, che incontrarono un’accettazione generale da parte del pubblico internazionale, mantennero intatto il vantaggio competitivo dei prodotti americani. Rispetto ai paesi europei, inoltre, la composizione del mercato statunitense era caratterizzata da una forte eterogeneità etnico-culturale che favorì la formulazione di prodotti definiti da un minimo comune denominatore stilistico, quindi naturalmente più adatti all’esportazione rispetto ai prodotti francesi, tedeschi o italiani. Eventuali costi di adattamento per un pubblico più articolato, d’altra parte, potevano essere assorbiti da un mercato più ampio e internazionale in cui i film statunitensi erano distribuiti. Gli effetti della recessione economica del 1929 colpirono il settore cinematografico statunitense alla fine del 1930, quando la conversione al sonoro non era ancora stata completata: il numero di biglietti venduti ogni settimana si ridusse di oltre il 30%. Il processo di riorganizzazione che seguì la crisi fu caratterizzato da due elementi importanti: un più elevato livello di indebitamento delle grandi imprese integrate ed un rafforzato controllo finanziario operato dalle banche di investimento.

Anteprima della Tesi di Omar Pesenti

Anteprima della tesi: La distribuzione nell'industria cinematografica, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo

Autore: Omar Pesenti Contatta »

Composta da 242 pagine.

 

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