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Macropolitiche per la gestione della diversità etnica. il caso dei Rom nella Repubblica Ceca.

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2 Alcuni dei teorici comunisti hanno elaborato delle dottrine bendisposti nei confronti delle minoranze, 2 purtroppo ben poco di ciò è stato realizzato: è vero che nella Unione Sovietica è esistita la Repubblica Autonoma Ebrea, ma era nelle vicinanze estreme del Gulag. 3 Anthony D. Smith nel suo ormai classico “Le origine etniche delle nazioni”, pur elaborando un approccio diverso da quelli esistenti all’epoca, dedica comunque dello spazio all’analisi delle virtù e dei limiti di queste teorie opposte alla sua, e cioè alla teoria “primordialista” e quella “modernista”. La teoria “primordialista” afferma che la nazione sia una caratteristica altrettanto naturale della società umana come la famiglia e la lingua. Si danno per scontate le divisioni nazionali, il nazionalismo, ed addirittura si giustifica l’aggressività verso le persone diverse (Barbu 1967); la nazione viene considerata come una costante anche quando ci si rende conto del cambiamento delle sue forme nel tempo e nello spazio. La posizione più complessa è quella di Armstrong dove l’etnia e la nazione sono viste come interscambiabili e strettamente connesse, come un insieme di percezioni, consuetudini e sentimenti sia del carattere religioso che di classe, ma lo spartiacque storico presentato dal nazionalismo che distingue le nazioni premoderne da quelli postmoderne (Armstrong 1982). Alcuni eventi alla fine del XX secolo mettono in discussione queste convinzioni: come, ad esempio, si possano assimilare unità sempre più piccole, come le “tribù” africane, all’interno del concetto europeo classico di nazione. Dall’altra parte, la nascita delle grandi organizzazioni sovrastatali, delle imprese multinazionali le quali minacciano l’esistenza stessa dello Stato-nazione, mette in dubbio anche la teoria dell’eternità delle nazioni. La visione “modernista” delle nazioni e del nazionalismo di Gellner presenta le nazioni ed il nazionalismo come fenomeni esclusivamente moderni, legati alla comparsa dello Stato-nazione e della società di massa. 2 “Una nazione ha il diritto di decidere liberamente il suo destino. Ha il diritto di organizzarsi come le aggrada, naturalmente senza calpestare i diritti delle altre nazioni. Questo è fuori discussione.” (lo scritto di Stalin J. che risale al 1913, Stalin J., 1955) 3 “Nacque così (1934) la regione autonoma degli Ebrei, situata nell’Estremo Oriente sovietico al confine con la Manciuria. Questo territorio, con capoluogo Birobidžan, non fu in realtà mai occupato da una maggioranza di Ebrei, i quali continuarono a vivere con il resto della popolazione delle varie repubbliche. Su quasi due milioni di Ebrei sovietici alla fine degli anni Cinquanta, soltanto 100.000 vivevano nella regione autonoma, che per il resto (90% della popolazione) era abitata da Russi pur avendo lo jiddish come lingua ufficiale” (Toso 1996:388).

Anteprima della Tesi di Maria Gontcharenko

Anteprima della tesi: Macropolitiche per la gestione della diversità etnica. il caso dei Rom nella Repubblica Ceca., Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Maria Gontcharenko Contatta »

Composta da 109 pagine.

 

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