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Macropolitiche per la gestione della diversità etnica. il caso dei Rom nella Repubblica Ceca.

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5 Una simile distinzione/contrapposizione tra i gruppi minoritari aventi un nesso con il territorio dove risiedono da una parte, e i gruppi che formano una minoranza considerevole in seguito alla concentrazione degli immigrati, viene ripresa dai più studiosi. 6 Lijphart con il suo studio ottimistico dei quattro casi classici delle democrazie consociative (Belgio, Svizzera, Austria e Olanda), elabora un’idea normativa sulla stabilità politica degli Stati multietnici. Questa stabilità viene garantita dai quattro fattori, il primo e il più importante dei quali è il governo con larghe coalizioni dei leader politici che rappresentino tutte le comunità significative. Gli altri tre sono: il potere di veto delle minoranze nella legislazione che tocca i loro interessi vitali, il principio di proporzionalità in tutte le sedi rilevanti, e un’alta autonomia nella gestione dei diversi segmenti della società. Come lui stesso afferma il messaggio del suo libro alle èlite politiche sarebbe quello di incoraggiarle a “diventare ingegneri consociativi” (Lijphart, 1977: 223). Le critiche rivolte a questo approccio hanno sottolineato la debolezza che sta nel considerare principalmente l’interazione tra le èlite, ma ignora gli strati più larghi della popolazione; e nella sua tendenza di “congelare le relazioni etniche, facendo delle divisioni culturali la base della vita politica e delle istituzioni. E così, si potrebbe affermare, può promuovere le divisioni culturali.” (Ryan 1995: 18) Anche al centro dell’analisi di Keating stanno sempre i paesi dell’Europa Occidentale, ma trattandosi di esperienze diverse (Francia, Gran Bretagna e Spagna), conclude che il fallimento dei movimenti nazionalisti di minoranze in Europa Occidentale si spiega con il fatto che il nazionalismo delle minoranze e il regionalismo sono dei fenomeni complessi, composti da elementi molto diversi e discutibili. Keating critica i gruppi minoritari per la frammentazione interna e la difficoltà di entrare nel sistema partitico esistente, ma soprattutto per la loro incapacità di sviluppare una credibile alternativa al modello tradizionale dello Stato-nazione. 6 Le due categorie di Ted Gurr sono i “gruppi regionalmente concentrati che hanno perso la loro autonomia a favore degli Stati espansionistici ma che conservano ancora una parte della loro specificità culturale e linguistica e desiderano tutelare o ripristinare in qualche misura un’esistenza politica separata” e i gruppi che “hanno un determinato status socio-economico o politico… basato su una combinazione di etnia, passato da immigrati, ruoli economici o religione e sono interessati a proteggere o conservare quello status” (Gurr 1993: 15).

Anteprima della Tesi di Maria Gontcharenko

Anteprima della tesi: Macropolitiche per la gestione della diversità etnica. il caso dei Rom nella Repubblica Ceca., Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Maria Gontcharenko Contatta »

Composta da 109 pagine.

 

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