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Destalinizzazione e autonomia socialista nelle pagine de "L'Espresso" (1956-1958)

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11 CAPITOLO 1: IL XX CONGRESSO DEL PCUS E LE SUE CONSEGUENZE SULLA VITA POLITICA ITALIANA 1.1 Il dopo Stalin e il XX Congresso del PCUS La morte di Stalin, avvenuta il 5 marzo 1953, inaugurò un periodo nuovo per l’Unione Sovietica, basato su una divisione dei poteri fra tutti i membri del gruppo dirigente; già il 6 marzo venne liquidato il Consiglio segreto, ovvero la segreteria personale di Stalin, e venne formato un nuovo Praesidium 19 composto da sole dieci persone, in modo da renderlo più funzionale, abbandonando così il sistema dei due organismi –praesidium e ufficio politico- che era servito a Stalin per accrescere il suo potere personale. Il sistema della direzione collegiale che si stava avviando doveva basarsi su una separazione dei poteri, in modo che il governo, il partito e il Soviet supremo avessero dei compiti ben precisi e differenziati: la presidenza del Consiglio dei Ministri fu affidata a Georgi Malenkov; Nikolai Bulganin, Kaganovic e Molotov divennero vice-primi ministri, Lavrentij Berija ministro degli Interni, Kliment Voroscilov Presidente del Soviet supremo e Nikita Kruscev il più importante dirigente del partito, ma vista l’importanza maggiore attribuita al governo rispetto al partito, non si poteva immaginare che nel giro di poco tempo si sarebbe verificata la sua repentina ascesa. L’inizio del “disgelo” non si fece sentire solo nel gruppo dirigente ma anche fra le masse, che misero in atto degli scioperi generali in varie città, anche dei paesi satelliti, come a Berlino est, contro l’aumento delle “norme di lavoro” 20 e la mancanza di derrate alimentari; solo l’intervento delle truppe sovietiche, insieme alla revoca delle norme di lavoro maggiorate, riuscì a stroncare tali scioperi. 19 Il Soviet Supremo era composto da due camere, il Soviet dell’Unione e il Soviet delle Nazionalità, che detenevano il potere legislativo; all’interno del Soviet Supremo veniva nominato un Praesidium, che aveva il potere esecutivo, e il cui presidente era nominalmente il Capo dello Stato. 20 Le norme di lavoro erano delle quote di produzione che dovevano essere raggiunte da ogni operaio.

Anteprima della Tesi di Silvia Tambellini

Anteprima della tesi: Destalinizzazione e autonomia socialista nelle pagine de "L'Espresso" (1956-1958), Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Silvia Tambellini Contatta »

Composta da 164 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1854 click dal 07/07/2004.

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