Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Destalinizzazione e autonomia socialista nelle pagine de "L'Espresso" (1956-1958)

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

9 collaborazione con esso fosse dettata più dal timore di perdere la sua posizione egemonica che non da ragioni ideologiche 17 . “L’Espresso” non comprendeva neppure il motivo per cui i repubblicani e i socialdemocratici restavano ancorati alla Dc e più volte rivolse loro l’invito ad assumere una posizione chiara, uscendo dalla maggioranza quadripartita e dando vita a quello schieramento democratico la cui realizzazione era diventata più concreta da quando il Psi aveva preso le distanze dal Pci, prima in merito alle rivelazioni dei crimini di Stalin, poi in seguito ai fatti polacchi e ungheresi e infine con il Congresso di Venezia del ’57, che sancì il definitivo distacco fra i due partiti. Un altro punto fermo della linea seguita dall’“Espresso” fu l’opposizione al Pci, in particolar modo per incompatibilità etico-politica: i liberal-radicali dell’“Espresso” ritenevano infatti che le masse dovessero essere inserite nella vita dello Stato non scendendo a patti con il partito comunista ma togliendo ad esso il consenso popolare con una coraggiosa politica di riforme. “L’Espresso” manifestò la sua contrarietà alla politica del Pci analizzando dettagliatamente le reazioni provocate in quel partito dal XX Congresso del PCUS e dalla pubblicazione del rapporto segreto, e l’atteggiamento tenuto da Togliatti, il quale mirava principalmente ad attenuare e contenere i malumori e le proteste della base comunista che per anni aveva vissuto nel mito di Stalin e che tutt’a un tratto aveva assistito alla sua demolizione. “L’Espresso” in particolare denunciava la mancanza di spirito critico e di autonomia di giudizio di molti comunisti e accusava il Pci di seguire passivamente le direttive impartite dall’Urss. La critica più dura rivolta al Pci, come avremo modo di osservare, fu senz’altro quella di aver accettato l’interpretazione che i sovietici dettero della rivolta ungherese dell’ottobre del ’56 e di aver, di conseguenza, appoggiato l’intervento armato russo contro gli insorti. In tale occasione la presa di posizione dell’“Espresso” fu molto chiara: difese i diritti degli insorti e condannò l’intervento sovietico e tutti coloro che non si schierarono contro 17 Sulla Democrazia Cristiana e il centrismo si vedano: G. Galli, Storia della Dc, Roma-Bari, Laterza, 1978; C. Giovannini, La Democrazia Cristiana dalla fondazione al centro-sinistra (1943- 1962), Firenze, La Nuova Italia, 1978; P. Possenti, Storia della Dc dalle origini al centro-sinistra, Roma, Ciarrapico, 1978.

Anteprima della Tesi di Silvia Tambellini

Anteprima della tesi: Destalinizzazione e autonomia socialista nelle pagine de "L'Espresso" (1956-1958), Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Silvia Tambellini Contatta »

Composta da 164 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1854 click dal 07/07/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.