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Il turismo culturale nelle città d'arte. Il caso di Trento

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18 “bear-leader”, una figura essenziale per il Grand Tour, sotto il punto di vista pedagogico. A volte l’esperienza del viaggio risultava più proficua per il tutore che per l’allievo, infatti la scelta ricadeva molte volte su giovani studiosi di belle speranze in cerca di sapere e di conoscenza diretta delle altre culture. Gli accompagnatori, in ogni caso, erano intellettuali capaci di spiegare ai giovani rampolli la cultura, le arti, e nello stesso tempo sapevano metterli in guardia da possibili e probabili disavventure in cui ci si poteva imbattere durante il cammino. Col progredire del diciottesimo secolo, le grandi famiglie aristocratiche erano in grado di far scortare i propri figli da veri e propri cortei. In questo modo il giovane non aveva più la preoccupazione della propria incolumità e dell’avventura vera e propria del Tour. A volte i viaggiatori più facoltosi portavano con sé pittori rinomati per non perdere le viste, le opere e le prospettive osservate. Questa però non era la norma, in quanto l’educazione borghese dell’epoca imponeva al viaggiatore i rudimenti dell’arte pittorica, almeno in modo da fargli riempire di schizzi e acquerelli il proprio album di disegni. È possibile riassumere il fine costante di chi si accingeva ad intraprendere il Grand Tour con le parole di Bayard Taylor, americano che viaggiò in Europa a metà dell’Ottocento: “Non sono stato spinto soltanto dal desiderio di una vita errabonda, bensì dalla brama di far conoscenza di altre lingue e di altre razze; di ammirare le meraviglie dell’arte classica e di quella medievale; di osservare paesaggi famosi e di cogliere l’aura magica delle grandi associazioni storiche; per farla breve, per procurarmi un’educazione più completa e più varia di quella che il mio stato e le circostanze della vita mi avrebbero permesso di ottenere in patria”. Durante l’Ottocento, ma già verso la fine del Settecento, il fine del viaggiatore tende a farsi più enciclopedico e più attento alle testimonianze artistiche o culturali in genere, così che i risultati delle sue analisi nei paesi

Anteprima della Tesi di Rosemary Colino

Anteprima della tesi: Il turismo culturale nelle città d'arte. Il caso di Trento, Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Rosemary Colino Contatta »

Composta da 232 pagine.

 

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