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Il ciclo elettronucleare nello scenario energetico mondiale. Stato dell'arte e dinamiche evolutive

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5 estremamente diluito e per le necessità umane deve essere concentrata, in modo da poter ottenere notevoli valori di potenza , ossia di capacità di lavoro nell’unità di tempo. Il problema della produzione di energia è quindi un problema di concentrazione e, nello stesso tempo, di conservazione dell’energia nella forma più opportuna per la sua utilizzazione da parte dell’uomo. L’uomo consuma essenzialmente l’energia sotto forma di energia termica, meccanica, elettrica. Produrre energia significa pertanto convertire la forma di energia disponibile in una delle tre forme sopra riportate. In effetti il processo di conversione è il processo di trasformazione di una forma di energia in un’altra (4). Da quando l’uomo ha avuto la possibilità di trasformare l’energia da una forma all’altra ha cercato sempre di migliorare il rendimento di tale trasformazione. Ciò ha costituito storicamente il maggior contributo al risparmio energetico. L’aumentata richiesta di energia potrebbe essere soddisfatta, entro certi limiti, non dal semplice aumento dei consumi dei materiali che forniscono energia, ma dall’aumento dei rendimenti ottenibili nei processi di trasformazione. Qualsiasi motore, per produrre un lavoro, dovrà assorbire una certa quantità di energia che non potrà mai essere inferiore quantitativamente al lavoro prodotto; se avvenisse il contrario si avrebbe la creazione di energia dal nulla. Se il lavoro prodotto potesse essere equivalente all’energia fornita, si avrebbe il caso ideale di un motore con rendimento pari al 100%; ciò non avviene in pratica perché, durante ogni trasformazione, parte dell’energia viene assorbita o dissipata per vincere gli attriti e in altro modo (2). La qualità merceologica dell’energia dipende dalla sua attitudine ad essere trasformata da una forma all’altra. Quanto più è difficile trasformare l’energia tanto peggiore è la sua qualità. La qualità dell’energia si misura con una grandezza chiamata entropia.. L’energia utilizzata in un processo di trasformazione esce dal processo nella medesima quantità ma in uno stato qualitativo di minore utilizzabilità. Il calore, che dopo aver azionato una macchina termica compiendo un lavoro utile, viene trasmesso ad una sorgente a temperatura inferiore, non tornerà più spontaneamente alla temperatura superiore necessaria per poter di nuovo azionare la macchina; potrà essere utilizzato per trasformazioni meno importanti, finché non raggiungerà una temperatura troppo bassa per qualsiasi ulteriore utilizzo. L’entropia è quindi una grandezza “negativa” che rappresenta il livello di degrado dell’energia, cioè più l’energia è degradata più alta e l’entropia.

Anteprima della Tesi di Brigida Bianchini

Anteprima della tesi: Il ciclo elettronucleare nello scenario energetico mondiale. Stato dell'arte e dinamiche evolutive, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Brigida Bianchini Contatta »

Composta da 106 pagine.

 

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