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La tutela successoria del convivente more uxorio

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ξ I beni del trust costituiscono una massa distinta e non fanno parte del patrimonio del trustee; ξ I beni del trust sono intestati a nome del trustee o di un’altra persona per conto del trustee; ξ Il trustee è investito del potere e onerato dell’obbligo, di cui deve rendere conto, di amministrare, gestire o disporre di beni secondo i termini del trust e le norme particolari imposte dalla legge; ξ L’atto costitutivo deve contenere la nomina del trustee e specificare la durata del trust. Inoltre è necessario che al trustee venga trasferito il bene o l’insieme dei beni che devono formare il trust fund. Infatti i beni che costituiscono il trust fund non fanno più parte del patrimonio del disponente (settler) ed entrano in quello del trustee senza però confondersi con questo. La tipologia di trust che viene qui in considerazione rientra nell’ambito dei c.d family trusts. Per mezzo di tali strumenti giuridici, il disponente è in grado di pianificare inter vivos, la trasmissione delle proprie sostanze, con effetti post mortem, a garanzia del mantenimento dell’unità del patrimonio familiare o del soddisfacimento del bisogno di un soggetto economicamente debole, quale potrebbe essere appunto il convivente superstite. Il meccanismo del trust, così come descritto nell’art. 2 della Convenzione dell’Aja, si basa sul trasferimento, da parte del costituente ( settlor), persona fisica o giuridica, ad un fiduciario ( trustee), anch’egli persona fisica o giuridica, di determinati beni, affinché quest’ultimo li amministri o

Anteprima della Tesi di Amedeo Giulio Giannotti

Anteprima della tesi: La tutela successoria del convivente more uxorio, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Amedeo Giulio Giannotti Contatta »

Composta da 187 pagine.

 

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