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Rileggere la II Guerra Mondiale: Joseph Heller e Kurt Vonnegut

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4 Introduzione. Perché narrare la guerra. Uno degli argomenti principali della letteratura, da tremila anni, è la guerra, poiché essa, mai sopita e anzi spesso furibonda in diversi Paesi della Terra, è sempre presente, e costituisce una minaccia reale del prossimo futuro. Come ogni esperienza, anche la guerra diviene inevitabilmente racconto; come quella di Troia da cui probabilmente deriva tutta la tradizione occidentale, o quelle recentissime, come la guerra in Bosnia, per fare un solo un esempio, che ha trovato una sua intensa rappresentazione nelle Marlboro di Sarajevo di Jergovich. 1 Il primo motivo per cui la guerra è un tema fondamentale per la letteratura d’ogni tempo va rintracciato nella sua assoluta rilevanza antropologica e culturale. Già le religioni e le filosofie antiche hanno fornito spiegazioni di molti fenomeni sociali e psicologici, attraverso la narrazione della lotta divina o metafisica (ad esempio, quella tra il Bene e il Male, in qualsiasi modo rappresentati) e della lotta umana tra i singoli (ad esempio, Caino e Abele) e quindi tra i popoli: proprio quest’ultimo aspetto, ha poi costituito la base per i primi racconti di tipo epico, esaltazione dello spirito guerriero delle varie etnie. Oggi ci si oppone alla guerra a causa della sua irrazionalità e della sua capacità di distruzione totale, della sua inevitabile connessione con la violenza e la morte, che la rendono insieme anti-umana e così dolorosamente umana, ma spesso il dominio dei mezzi audiovisivi fa sì che la nostra percezione sia solo virtuale ed eventualmente emotiva: le immagini della Guerra del Golfo (1991), la prima ripresa in diretta televisiva, e poi quelle nell’ex Jugoslavia hanno fatto credere a molti di capire ciò che stava accadendo alle popolazioni coinvolte, pur senza fare una reale esperienza. In questo contesto, la letteratura può forse ancora riuscire a proporre un’interpretazione più profonda degli avvenimenti, indagando il loro versante nascosto, non riducibile all’esteriorità visibile. 1 Magris, Claudio, L’epopea impossibile, Il Corriere della Sera, 12 luglio, 1999, http://www.presentepassato.it/Dossier/Guerrapace/Documenti1/doc1_8.htm

Anteprima della Tesi di Cristina Marozzi

Anteprima della tesi: Rileggere la II Guerra Mondiale: Joseph Heller e Kurt Vonnegut, Pagina 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Cristina Marozzi Contatta »

Composta da 271 pagine.

 

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