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Rileggere la II Guerra Mondiale: Joseph Heller e Kurt Vonnegut

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17 Per non menzionare il gas asfissiante, tutt’ora utilizzato per sedare violente insurrezioni, benché fuori legge. Quando il poeta-soldato inglese Wilfred Owen, poco prima di essere ucciso durante un’azione, osservando le trincee della Prima guerra mondiale scrisse una poesia su una camerata asfissiata, incorpora nel testo anche un’osservazione del poeta latino Orazio: “Dulce et decorum est pro patria mori”, cioè “è dolce e bello morire per la patria”. La poesia si conclude in questo modo: “If you could hear, at every jolt, the blood Come gargling from the froth-corrupted lungs, Obscene as cancer, bitter as the cud Of vile, incurable sores on innocent tongues, -- My friend, you would not tell with such high zest The old lie: Dulce et decorum est Pro patria mori.” Si tratta di un grido da parte di un uomo ben diverso dal galante cicisbeo di Housman, poiché - man mano che la guerra divenne sempre meno personale e sempre più devastante; le vittime obiettivo di attacchi intelligenti divennero i civili e gli eserciti; la motivazione dell’andare in guerra, l’orgoglio nazionale, divenne sempre più discutibile - l’attenzione dei poeti si era da tempo spostata dai guerrieri spavaldi alle loro vittime inermi. Troppo tardi, allora, salutare il nobile cavaliere sul cavallo bianco. La preoccupazione democratica e umanistica che i comuni cittadini non dovessero essere arbitrariamente o bizzarramente costretti ad essere carne da cannone a vantaggio di dispute politiche, religiose od etniche, divenne gradualmente una delle verità accettate, e così, per la gente “civile”, divenne sempre più difficile giustificare la maggior parte delle guerre. Dopo il grande orrore della Prima guerra mondiale, soltanto una sanzione molto persuasiva poteva spingere un’intera nazione a sostenere una grande guerra. 20 20 Appleman, Philip, op. cit.

Anteprima della Tesi di Cristina Marozzi

Anteprima della tesi: Rileggere la II Guerra Mondiale: Joseph Heller e Kurt Vonnegut, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Cristina Marozzi Contatta »

Composta da 271 pagine.

 

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