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Rileggere la II Guerra Mondiale: Joseph Heller e Kurt Vonnegut

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9 La demistificazione della “bella morte”. a) L’Ottocento. Sulla spinta delle rivendicazioni nazionalistiche nate dall’entusiasmo per la Rivoluzione francese, e soprattutto per la sua prosecuzione militare condotta da Napoleone Bonaparte a partire dalla campagna d’Italia del 1796-97, molti artisti composero opere centrate sul tema della guerra. La guerra, che già nel mondo omerico è l'ambito stesso di manifestazione dell'umano, è “cosa bella” perché eroica e quindi “giusta”. L’atto fondamentale è il duello, in cui il singolo guerriero può distinguersi, mostrarsi nella luce splendente della gloria e, cantato dal poeta, divenire eterno, essere “visto” dai posteri fino alla fine dei giorni. E' la narrazione epica della guerra che, immortalandone le imprese, prolunga nel tempo il valore dell'eroe: il fine ultimo è la “fama immortale”, e la gloria imperitura si conquista soltanto con la morte. L'eroismo, quindi, è l'unica possibilità che l'uomo ha di affermarsi in quanto individuo, così come la storia di un'esistenza che risuona sulla bocca dei posteri dopo la scomparsa del suo protagonista è l'unica forma d’immortalità possibile. L'unico modo per sottrarre l'uomo ad una morte crudele (all'oblio) è di concedergliene una gloriosa, degna di essere raccontata. 11 Gli ideali romantici promuovevano il ribelle-rivoluzionario al ruolo d’eroe, portatore di valori innovativi, che solo nell’opposizione e nella lotta, e dunque con facile trasferimento alle armi, avrebbero trovato una realizzazione. Basta ricordare il Foscolo di Alla sera (1802): […] “e intanto fugge questo reo tempo, e van con lui le torme delle cure onde meco egli si strugge; e mentre io guardo la tua pace, dorme quello spirto guerrier ch’entro mi rugge.” 11 Mascheroni, Luigi, La TV spegne il canto degli eroi, http://www.cselalamein.it/cse/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=175, 8 maggio 2004.

Anteprima della Tesi di Cristina Marozzi

Anteprima della tesi: Rileggere la II Guerra Mondiale: Joseph Heller e Kurt Vonnegut, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Cristina Marozzi Contatta »

Composta da 271 pagine.

 

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