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Rileggere la II Guerra Mondiale: Joseph Heller e Kurt Vonnegut

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12 o semidei o eroi. Tolstoj, per motivi anagrafici, non aveva partecipato alla guerra contro Napoleone, e quindi il suo realismo non si basa sulla conoscenza diretta. Aveva partecipato, invece, alla difesa di Sebastopoli contro i turchi (1854-55), e da quell’esperienza aveva poi ricavato alcuni importanti racconti, che solo in modo riduttivo possono essere definiti reportages di guerra. La cronaca si fonde con l’impulso umanitario a migliorare le condizioni dei soldati semplici, e con la continua percezione della morte incombente. Tuttavia, lo stesso Tolstoj propose questi racconti come articoli, e non trascurò di raccontare molti aneddoti della vita militare, adatti ad un pubblico di giornale. La differenza fondamentale rispetto alla futura corrispondenza di guerra è che, già in questi racconti, la ricerca della verità, dietro e nonostante i tanti avvenimenti in apparenza devianti, domina sulla pura descrizione esteriore. Questo, secondo Alberto Casadei, fa capire perché Tolstoj supera i numerosi resoconti di guerra che, soprattutto a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, si possono contare in quasi tutte le letterature occidentali, e che spesso saranno apprezzati per la loro “autenticità”. In ogni caso, la grande letteratura ci fornisce una sua forma di verità nell’interpretazione della guerra al di là della sua esattezza referenziale, e le mistificazioni ideologiche, frequentissime nella letteratura di guerra più corriva, non riguardano opere come Guerra e Pace, che propone attraverso la sua stessa forma, rielaborazione di quella tradizionale dell’epica, non una tendenziosa polemica pro o contro i conflitti armati, ma un’intera visione del mondo. Ribadita la centralità del modello tolstojano per la rappresentazione della realtà bellica nell’Ottocento, occorre segnalare anche un altro importante romanzo incentrato su una guerra, quella franco-prussiana del 1870, ossia La Débâcle (1892) di Émile Zola. Se La Chartreuse de Parme brucia le illusioni della guerra romantica, e Guerra e Pace pone la guerra come prova assoluta, La Débâcle rappresenta la guerra accentuando gli aspetti del disfacimento fisico e morale che essa provoca nei singoli uomini e nei popoli.

Anteprima della Tesi di Cristina Marozzi

Anteprima della tesi: Rileggere la II Guerra Mondiale: Joseph Heller e Kurt Vonnegut, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Cristina Marozzi Contatta »

Composta da 271 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.