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L'Open Source: un'alternativa reale al software proprietario

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5 Se si riflette sul fatto che, soprattutto quando si parla di piccole e medie imprese, le attività connesse all'IT sono affidate ad un'azienda specializzata, l'outsourcer, è naturale che il partner con cui intraprendere un rapporto di outsourcing debba essere assolutamente affidabile, e questo sotto tutti i punti di vista, per il semplice motivo che, nel caso del software proprietario, si tratta generalmente di una scelta senza ritorno, in quanto una volta adeguati i propri software e formato i dipendenti per il loro utilizzo, la loro dismissione determinerà costi notevoli dal punto di vista, soprattutto, dell'adeguamento degli utenti. Il terzo capitolo, quello che chiuderà, almeno idealmente, questo approccio al mondo (perché di vero e proprio mondo si tratta) del software Open Source, è relativo all'opportunità della sua introduzione in una, non meglio identificata, impresa, soprattutto per fornire funzionalità comuni a costi, almeno in termini di licenze, tendenti a zero. In realtà il discorso prenderà in considerazione non soltanto i costi relativi alle licenze, ma anche quelli da sostenere per l'implementazione del software, l'assistenza e, infine, quelli indiretti (e difficilmente valutabili), connessi all'elemento che più di ogni altro condiziona il successo di una applicazione: gli utenti che la utilizzano. Si cercherà di illustrare, quindi, gli strumenti che dovrebbero essere utilizzati per valutare opportunamente il costo effettivo del software, primo tra tutti il Total Cost of Ownership (TCO), che in realtà è un metodo di calcolo, più che uno strumento, introdotto originariamente dal Gartner Group per valutare l'effettivo costo degli investimenti effettuati dalle aziende per i loro computer desktop; tutto finalizzato, come si diceva, ad un avvicinamento maturo e responsabile alla realtà informatica specifica per ogni impresa. Al termine saranno inserite due appendici, la prima delle quali introdurrà alcuni dei software Open Source più noti, in maniera tale da avere un riscontro effettivo a livello di applicativi e da poter constatare che la maggior parte delle esigenze d'ufficio possono essere adempiute, spesso in maniera più efficiente, mediante programmi a codice sorgente aperto.

Anteprima della Tesi di Luigi Vargiu

Anteprima della tesi: L'Open Source: un'alternativa reale al software proprietario, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Luigi Vargiu Contatta »

Composta da 79 pagine.

 

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