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Rilevazione del burnout e delle strategie di coping in un campione di ausiliari socio-assistenziali

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14 Secondo il modello della Maslach vanno di conseguenza considerate di primaria importanza le caratteristiche di questa relazione dal punto di vista sia quantitativo, come la frequenza, la durata, il numero degli utenti, sia qualitativo, come l’intimità e la distanza interpersonale, senza infine dimenticare le caratteristiche degli utenti (età, classe sociale e tipo di problematica). Maslach descrive così le caratteristiche dei soggetti più vulnerabili al burnout: deboli, remissivi, con serie difficoltà a tracciare i confini tra sé e gli utenti, incapaci di esercitare un controllo sulla situazione, rassegnati passivamente alle richieste del lavoro senza tentare di ridimensionarle. I vari stressor della situazione lavorativa, come il sovraccarico o l’ambiguità di ruolo, possono interagire con queste caratteristiche personali portando allo sviluppo del burnout. Anche se Maslach appartiene allo stesso indirizzo di Cherniss si differenzia dal suo modello nell’importanza attribuita alla relazione con l’utente nell’eziologia del burnout. Maslach, infatti, definisce il burnout come un processo interpersonale che comporta il distacco dall’utente, mentre per Cherniss è il risultato di un processo transazionale tra cause organizzative e abilità generali, in cui un ruolo importante è ricoperto dalla motivazione. Golembiewsky, Munzenrider e Carter (1983), partendo dal modello di Maslach e dal suo questionario, hanno proposto un modello a fasi che spieghi lo sviluppo cronologico della sindrome del burnout. In questo modello la componente della depersonalizzione è considerata come la prima a manifestarsi e quindi capace di influenzare le altre, seguita dalla realizzazione personale e infine dall’esaurimento emotivo, che rappresenta la fase più importante e più grave del burnout. A seconda dei punteggi ottenuti con il Maslach Burnout Inventory in ciascuna delle tre dimensioni, un soggetto si situa all’interno di una delle otto fasi progressive del burnout (vedi Tab.1). In particolare i punteggi vengono dicotomizzati in “Alto” e “Basso” a seconda che siano superiori o inferiori alla media del campione normativo della propria categoria professionale.

Anteprima della Tesi di Alberta Notti

Anteprima della tesi: Rilevazione del burnout e delle strategie di coping in un campione di ausiliari socio-assistenziali, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Alberta Notti Contatta »

Composta da 128 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.