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Valutazione delle imprese e merito creditizio alla luce del Nuovo Accordo di Basilea

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7 Si analizzano quindi le sue due componenti fondamentali, la perdita attesa e inattesa (che assume la maggiore rilevanza), entrando nel merito dei benefici apportati dalla diversificazione al portafoglio prestiti della banca. Il secondo capitolo entra invece nel merito dell’ Accordo di Basilea, tema quanto mai attuale data l’entrata in vigore, nel 2006, delle novità introdotte dall’elaborazione del Nuovo Accordo sul Capitale, a cui peraltro le banche devono già adeguarsi per essere pronte a recepirle e a metterle in pratica. Vengono posti in evidenza i limiti della precedente formulazione del 1988, che si basava su requisiti minimi di capitale applicati uniformemente a tutte le banche, senza tenere conto della rischiosità dei singoli portafogli né delle attività fuori bilancio. La rigidità delle precedenti regole ha prodotto, in particolare, il cosiddetto fenomeno del “regulatory capital arbitrage”. Sulla base di approfondimenti condotti dalla Banca d’Italia e dalle autorità di vigilanza di altri Paesi, sono state introdotte nello schema specifiche modalità di calcolo dei requisiti patrimoniali relativi ai crediti alle imprese di minori dimensioni; le esposizioni verso le società con fatturato fino a 50 milioni di euro vengono assoggettate, a parità di rischio di fallimento, a requisiti patrimoniali inferiori rispetto a quelli relativi alle società più grandi. Nel terzo capitolo si affronta il concetto di rating, e in particolare quello di rating interno, che è la più importante innovazione apportata dalle nuove regole dell’ Accordo sul Capitale, in quanto rappresenta il miglior incentivo per le banche a valorizzare il patrimonio informativo accumulato nel corso delle relazioni creditizie, e a migliorare la qualità dei processi di controllo dei rischi.

Anteprima della Tesi di Giorgio Belli

Anteprima della tesi: Valutazione delle imprese e merito creditizio alla luce del Nuovo Accordo di Basilea, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Giorgio Belli Contatta »

Composta da 189 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.