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Universi che (non) cadono a pezzi: la negazione dell'apparenza in Do Androids Dream of Electric Sheep? di Philip K. Dick e Blade Runner di Ridley Scott

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4 Il titolo della tesi prende spunto dal saggio di Dick How To Build a Universe That Doesn’t Fall Apart Two Days Later 3 , nel quale l’autore, tra vari elementi autobiografici, pone il suo eterno interrogativo: cosa è reale e cosa non lo è? Per traslato, la stessa domanda può essere così riformulata: cosa appare vero e certo di ciò che leggiamo in Do Androids Dream of Electric Sheep? e vediamo in Blade Runner? Questi due universi narrativi sembrano sempre sul punto di collassare ogni volta che l’apparenza di reale viene negata. Il saggio dell’autore californiano è già stato fonte di ispirazione per un’altra tesi, poi pubblicata come libro da Bruno Mondadori 4 (e peraltro indicato nella bibliografia); nel caso del presente lavoro si è tentato di impostare il ragionamento sul testo originale, libro o film che fosse, piuttosto che sulle critiche: in questo modo è stato possibile trovare molteplici “percorsi di lettura” paralleli alla vicenda narrata, che sono stati in parte supportati dalla letteratura critica in bibliografia, in particolare P. K. Dick: Il Sogno dei Simulacri di Viviani e Pagetti 5 , The Shifting Realities of Philip K. Dick di Sutin 6 per il libro e Ridley Scott - Blade Runner di Menarini 7 , The Cinematic City a cura di Clarke 8 per il film. Con il procedere del lavoro, diventava evidente che l’analisi del testo letterario e di quello filmico poteva essere integrata in una visione più ampia del “fenomeno Blade Runner”, ovvero andare a ricercare in alcune pellicole, non solo di fantascienza, quali aspetti siano stato influenzati dal film di Ridley Scott: i risultati di questo confronto (che sembra essere senza fine, dato il numero sempre crescente di pellicole che sembrano avere una pur minima affinità con Blade Runner) sono riassunti nelle Schede Film che occupano una parte dell’appendice. 3 P. K. DICK, “How to Build a Universe That Doesn’t Fall Apart Two Days Later”, in L. SUTIN, The Shifting Realities of Philip K. Dick, Vintage Books, New York 1995, p. 259-280 4 F. RISPOLI, Universi che cadono a pezzi: la fantascienza di Philip K. Dick, Bruno Mondadori, Milano 2001 5 G. VIVIANI e C. PAGETTI (a cura di), op. cit. 6 L. SUTIN, op. cit. 7 R. MENARINI, Ridley Scott - Blade Runner, Lindau, Torino 2000 8 D. B. CLARKE (ed.), The Cinematic City, Routledge, New York 1997

Anteprima della Tesi di Alessandro Rocchetti Bellinzoni

Anteprima della tesi: Universi che (non) cadono a pezzi: la negazione dell'apparenza in Do Androids Dream of Electric Sheep? di Philip K. Dick e Blade Runner di Ridley Scott, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Alessandro Rocchetti Bellinzoni Contatta »

Composta da 227 pagine.

 

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