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Universi che (non) cadono a pezzi: la negazione dell'apparenza in Do Androids Dream of Electric Sheep? di Philip K. Dick e Blade Runner di Ridley Scott

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5 Nel tentativo di dare una visione più ampia e “contemporanea” delle opere di Dick e Scott, è stato deciso di dedicare uno spazio considerevole al videogioco ispirato alla versione filmica in esame, corredato da un breve cenno sulla storia dei videogiochi e sulla loro crescente importanza anche sociale e culturale; allo scopo di rendere più unitario e significativo il lavoro svolto, è stato deciso di utilizzare come testo da tradurre dall’inglese all’italiano una recensione del videogioco apparsa su Internet, di tono molto simile a quelle che si trovano sulle riviste specializzate del settore. Proprio l’analisi di questa versione ludica mette in risalto come la fantascienza di Dick sia penetrata nei più diversi settori della cultura popolare; lo sforzo profuso non si è limitato alla creazione di un semplice adattamento di un film per il mercato dell’intrattenimento elettronico: l’impressione che si prova giocando a Blade Runner è quella di una fedeltà ai canoni visivi proposti dalla versione cinematografica, supportata da una complessità narrativa che sarebbe piaciuta a Dick stesso, dati i numerosi punti della vicenda in cui le apparenze vengono negate e l’universo narrativo crolla, per poi assestarsi in una nuova e inaspettata direzione. Il risultato di questi sforzi è una tesi non propriamente “classica”, ma che vuole dare un’immagine nuova e più estesa del romanzo di Philip K. Dick e delle opere da esso derivate; l’analisi minuziosa del testo per il libro e dello script per il film vogliono sottolineare come gran parte delle loro fondamenta sia costruito sulla parola, e di come spesso basti un “mattone difettoso”, come ad esempio un pronome neutro, per far inceppare un meccanismo letterario in apparenza perfetto. L’aggiunta delle immagini del film, o delle sequenze in Computer Graphics del videogioco, non fanno altro che ampliare questa latente instabilità dei testi di partenza.

Anteprima della Tesi di Alessandro Rocchetti Bellinzoni

Anteprima della tesi: Universi che (non) cadono a pezzi: la negazione dell'apparenza in Do Androids Dream of Electric Sheep? di Philip K. Dick e Blade Runner di Ridley Scott, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Alessandro Rocchetti Bellinzoni Contatta »

Composta da 227 pagine.

 

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