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L'integrazione dei fornitori in progettazione e la gestione delle informazioni: un modello di analisi

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- 8 - Il processo di sviluppo tradizionale Appare fin da subito interessante valutare i cambiamenti che negli ultimi anni si sono verificati nell’approccio allo sviluppo dei nuovi prodotti, e per farlo occorre in primo luogo dare una breve schematizzazione del processo di sviluppo tradizionale. Infatti, fino alla fine degli anni ottanta e inizio anni novanta, la tendenza più diffusa era quella di progettare i nuovi prodotti in modo sequenziale. Questo approccio prevedeva una serie di fasi (fig. 1.1) che avevano ciascuna degli input per la seguente. Figura 1.1 Il processo di sviluppo di un nuovo prodotto, Clark & Fujimoto, 1991 Attraverso questo tipo di processo le fasi si succedono l’una dopo l’altra e le informazioni in uscita sono sempre validate, nel senso che sono definitive e ricche di elementi formali, si tratta per lo più di documenti strutturati in file o formato cartaceo. Lo schema precedente evidenzia anche la sequenza delle fasi: appare evidente che nelle prime fasi del processo la voice of consumer assume un ruolo fondamentale in quanto viene inglobata nel concetto di prodotto (fasi 2 e 3). In questa fase del processo di sviluppo i bisogni del cliente sono codificati in richieste funzionali. In seguito si dà maggior spazio alle scelte tecniche, si arriva cioè alla progettazione vera e propria: dalle richieste funzionali presenti nel concetto di prodotto si ricava un insieme di technical requirements, che forniranno un punto di partenza per la progettazione. La tappa seguente è lo sviluppo del processo produttivo, il quale necessita di tutte le informazioni appartenenti alle fasi precedenti, in particolare alla fase di progettazione di dettaglio, ad esempio la progettazione di una matrice di stampaggio a iniezione richiede tutte le caratteristiche dimensionali e geometriche del pezzo che sarà poi realizzato con la stessa matrice. È evidente che un errore nelle prime fasi si ripercuoterà poi in modo disastroso sulle restanti. A questo proposito hanno teorizzato Boothtoyd e Dewhurst, i quali sostengono che circa l’ottanta percento dei costi totali relativi allo sviluppo di un nuovo prodotto è deciso prima dell’industrializzazione, quando invece la spesa reale viene effettuata dopo la messa in opera dell’impianto produttivo. Appare dunque interessante confrontare i costi che sono realmente supportati dall’azienda, con quelli che invece si è deciso di supportare in futuro (fig. 1.2). Le attività che maggiormente influenzano i costi dello sviluppo si trovano a monte del processo stesso, sembra quindi un buon approccio quello di considerare fin da subito le difficoltà che potrebbero insorgere nel seguito. In questo modo i costi attivati non subiranno aumenti per causa di parametri non controllati nelle prime fasi.

Anteprima della Tesi di Omar Cadamuro

Anteprima della tesi: L'integrazione dei fornitori in progettazione e la gestione delle informazioni: un modello di analisi, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Omar Cadamuro Contatta »

Composta da 97 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.