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Contributo delle indagini sperimentali alla conoscenza degli edifici storici in muratura

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Nel caso del singolo edificio monumentale, vista l’importanza e la possibilità di definire con accuratezza tutte le situazioni di degrado e di dissesto, quindi le effettive condizioni dell’edificio, la fase diagnostica ricorre con maggior frequenza alle indagini sperimentali, spesso unitamente ad una modellazione di calcolo strutturale, con lo scopo di ricercare informazioni di tipo quantitativo sullo stato di sicurezza della struttura. Come caso di studio è stata considerata una torre campanaria: tra le molte tipologie edilizie monumentali, infatti, quella delle torri permette, più di altre, di operare considerazioni generali, vista l’analogia geometrico-costruttiva esistente tra i singoli casi. Nello specifico, è stata posta l’attenzione sulle indagini sperimentali impiegate nella fase di calibrazione del modello di calcolo interpretativo, ovvero le prove dinamiche. Il loro impiego si è rivelato indispensabile per poter elaborare un modello realmente rappresentativo del comportamento dell’edificio. Tuttavia, l’impiego del dato sperimentale come valore numerico ha posto alcuni quesiti, legati proprio alle incertezze nell’acquisizione di dati sperimentali dall’edilizia storica in muratura. Innanzitutto, si è voluto verificare se differenti procedure di identificazione del dato sperimentale possano portare a valori differenti dello stesso e se differenti metodi di calibrazione del modello di calcolo possano influenzare l’informazione finale che si ottiene sullo stato di danneggiamento dell’edificio. E’ stato anche possibile verificare come debba esistere un corretto rapporto tra dati sperimentali e modellazione strutturale: modelli di calcolo eccessivamente raffinati, se calibrati con dati sperimentali ridotti, o comunque affetti da incertezze, conducono a risultati inattendibili. Ad integrare le informazioni ricavate dall’esame dei singoli casi di studio, è stata svolta la raccolta delle indagini sperimentali condotte in situ dal gruppo di lavoro coordinato dalla Prof. Luigia Binda, presso il Dipartimento di Ingegneria Strutturale del Politecnico di Milano. I dati disponibili, raccolti ed organizzati in un vero e proprio data base, appositamente realizzato, hanno costituito il materiale di base per un confronto delle indagini applicate e dei risultati ottenuti nei diversi casi. Confronti sono stati operati sui risultati delle prove con singolo e doppio martinetto piatto. Le informazioni fornite da dette prove sono sembrate coerenti con la tipologia edilizia e muraria alla quale sono state applicate, permettendo, così, di ipotizzare un’attendibilità dei valori. I risultati sperimentali ottenuti da dette prove sono stati quindi paragonati ad analoghi ottenuti analiticamente, attraverso le formule proposte dalle attuali normative, che dovrebbero supportare il progettista in assenza di determinazioni sperimentali. Tuttavia, per gli edifici storici in muratura, il tipo d’informazione, ottenibile sperimentalmente, è sembrato non essere determinabile in altro modo, come, per esempio, attraverso formule normate; solo l’indagine diretta ha permesso di tenere in considerazione le reali condizioni di conservazione dell’elemento, quindi le sue reali caratteristiche, anche meccaniche. Se l’indagine sperimentale è apparsa l’unico strumento in grado di fornire certe informazioni sull’edilizia storica in muratura, sono stati comunque evidenziati i limiti, che si incontrano nella sua applicazione a questa categoria di edifici. La disponibilità di numerosi risultati di prove soniche, svolte su vari edifici, ha suggerito alcune considerazioni su tale tecnica d’indagine, le potenzialità della quale sono emerse nel totale rispetto delle esigenze della conservazione e nella possibilità di essere ripetibile su estese porzioni del manufatto in esame. Il confronto dei risultati raccolti ha permesso di concludere sull’attendibilità qualitativa delle prove soniche, che sono in grado di descrivere la reale morfologia dell’elemento e di dare informazioni sulla qualità dei singoli materiali componenti; rimangono ancora incertezze sull’utilizzo del dato sonico in maniera quantitativa, correlandolo, cioè, a grandezze meccaniche.
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Contributo delle indagini sperimentali alla conoscenza degli edifici storici in muratura

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Informazioni tesi

  Autore: Nicola Gallino
  Tipo: Tesi di Dottorato
Dottorato in Materiali e Strutture per l'Architettura
Anno: 2004
Docente/Relatore: Silvia Briccoli Bati
Correlatore: LuigiaBinda
Istituito da: Università degli Studi di Firenze
Dipartimento: Dipartimento di Costruzioni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 270

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Parole chiave

caratterizzazione dinamica
database
diagnostica
edifici storici
indagini sperimentali
martinetti piatti
muratura
sonica

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