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Contributo delle indagini sperimentali alla conoscenza degli edifici storici in muratura

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1 CAPITOLO 1 INTRODUZIONE 1.1 INTRODUZIONE L’argomento sviluppato nel corso di questa ricerca si colloca nel più ampio settore della diagnostica del costruito storico in muratura. Qualsiasi intervento finalizzato alla conservazione di detto costruito, sia esso un intervento di prevenzione o di riabilitazione, per essere corretto, deve scaturire da una profonda conoscenza del caso in esame. Tale conoscenza può essere acquisita solo attraverso una fase diagnostica accurata, che si avvalga di opportune indagini, anche di natura sperimentale. Al progettista, ovvero a colui che si occuperà, in un secondo tempo, dell’intervento di conservazione, spetta il compito di indicare quali indagini sperimentali svolgere, in situ ed in laboratorio, e di comprenderne ed interpretarne i risultati, per ricavarne eventualmente i parametri da utilizzare nell’analisi strutturale, da effettuarsi scegliendo appropriati modelli interpretativi del comportamento dell’edificio. Il fatto che sul “mercato” odierno vengano proposte numerose e svariate indagini sperimentali, mentre non esista ancora alcuna normativa o codice di pratica che guidi il progettista all’interno di questo settore, pone il problema di una scelta oculata delle procedure d’indagine da attuare. Tale scelta deve essere fatta, ovviamente, in vista dei problemi da risolvere ed in considerazione delle risorse disponibili, in termini economici e temporali. Proprio questi fattori determinano la necessità di ottimizzare di volta in volta, in base all’edificio da indagare, le operazioni che costituiscono la fase diagnostica. Gli edifici storici presentano, infatti, problemi diversi, che richiedono interventi risolutivi ad hoc, a monte dei quali occorrono indagini mirate: le indagini su edifici affetti da un diffuso degrado dei materiali non sono, evidentemente, quelle stesse che è necessario eseguire su edifici affetti da dissesti o gravi insufficienze della struttura. Gli edifici storici possiedono, inoltre, valori artistici differenti e questo comporta risorse economiche a disposizione variabili: le risorse disponibili per la fase diagnostica di un gruppo di edifici di un centro storico non sono della stessa entità di quelle a disposizione per un singolo edificio monumentale. Gli edifici storici si trovano, infine, in situazioni diverse, che richiedono soluzioni anche urgenti, e ciò comporta risorse temporali a disposizione molto diverse: l’indagine in presenza di rischio immediato deve essere indiscutibilmente più rapida di quella in assenza di tale rischio. Da queste, se pur brevi, considerazioni introduttive, risulta evidente come la fase diagnostica non sia univocamente definibile a priori, ma vari a seconda dei casi. Ne discende la necessità di analizzare criticamente limiti e vantaggi delle singole tecniche conoscitive a disposizione del progettista, in vista della predisposizione di apposite linee guida per orientarlo all’interno di questo settore.

Anteprima della Tesi di Nicola Gallino

Anteprima della tesi: Contributo delle indagini sperimentali alla conoscenza degli edifici storici in muratura, Pagina 3

Tesi di Dottorato

Dipartimento: Dipartimento di Costruzioni

Autore: Nicola Gallino Contatta »

Composta da 270 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2708 click dal 22/02/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.