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Contributo delle indagini sperimentali alla conoscenza degli edifici storici in muratura

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2 L’argomento di questa ricerca, oltre a coinvolgere il problema della scelta delle più opportune indagini sperimentali da effettuare a seconda del caso in esame, si inserisce, poi, nell’ampio dibattito sull’attendibilità e significatività delle stesse. Tale dibattito accompagna da sempre il problema della sperimentazione, che è uno strumento d’acquisizione e di verifica di verità scientifiche basato sull’esperienza: il metodo sperimentale ha cioè nell’esperienza il suo principio e criterio direttivo. In passato, si riteneva che le procedure per apprendere dall’esperienza consistessero essenzialmente nell’annotare ciò che accadeva nella realtà. Col tempo si comprende, invece, che la realtà non va solo osservata, bensì interrogata: interrogare la realtà implica il progetto dell’indagine sperimentale, cui la si vuole sottoporre, in vista delle risposte attese. Questa operazione coinvolge innanzitutto un aspetto pratico, riguardante la strumentazione da utilizzare nelle varie fasi della prova: è fondamentale scegliere e controllare gli strumenti e le loro modalità di utilizzo, così da ottenere risultati, quanto più possibile accurati, significativi ed attendibili. Tuttavia, il progetto dell’indagine coinvolge anche un aspetto essenzialmente teorico: per porre una chiara interrogazione è necessario, infatti, avere preventivamente un’idea sulle risposte che si possono ottenere, ovvero possedere, in via ipotetica, una teoria che inquadri opportunamente il fenomeno indagato. Come sostiene Auguste Comte, uno dei padri fondatori del pensiero positivista: [COMTE A., Corso di Filosofia positiva, Edizioni Libreria UTET, Torino, 2 vol., 1967; edizione originaria Parigi, 6 vol., 1830-1842]. La teoria, alla base di un qualsivoglia fenomeno indagato, ha però il grosso limite di prendere sempre le mosse da un’astrazione; in altre parole, non considera mai il fenomeno in tutta la sua interezza, ma prescinde da alcuni suoi aspetti, per soffermarsi solo su altri, nell’ipotesi che questi siano isolabili dal tutto. Questa limitazione deve essere tenuta presente nell’interpretazione dei risultati ottenuti dall’indagine. Da tutto ciò discende che la conoscenza della realtà, ottenuta direttamente tramite indagini sperimentali, non è mai tale da esaurire completamente la descrizione dell’oggetto indagato; in tal senso è una conoscenza approssimata della realtà. Il fatto di disporre solo di una tale conoscenza approssimata - sebbene l’acquisizione di nuovi dati, procurati da sempre più complesse e sofisticate tecniche di osservazione, permetta di ampliare ed affinare ulteriormente quelli precedentemente ottenuti - pone evidenti limiti alla validità dei risultati acquisiti: alla loro generalizzazione, alla loro significatività, nonché alla loro riproducibilità, ovvero alla possibilità di ottenerne di analoghi ripetendo la stessa indagine. Se da un lato le indagini sperimentali forniscono risultati con evidenti limiti, dall’altro, spesso, come nel caso degli edifici storici in muratura, tali risultati sono, allo stato attuale, gli unici che possono essere a disposizione. Non esistono, infatti, tracce di progetti che descrivano tutte le specifiche tecniche ed i calcoli alla base della realizzazione di un edificio storico, come avviene per uno moderno. Inoltre, mentre la costruzione di quest’ultimo è, o almeno dovrebbe essere, basata su tecniche costruttive codificate e schemi di funzionamento noti, le costruzioni storiche in muratura sono state realizzate con tecniche differenti e con materiali il cui comportamento è spesso sconosciuto. Per comprendere il comportamento di una muratura è necessario conoscerne la geometria, le caratteristiche della tessitura, che influenza fortemente la sua capacità portante, e le caratteristiche fisiche e meccaniche dei componenti, in quanto materiale composito. Sebbene possano essere suggerite alcune leggi di comportamento, soprattutto per la muratura in mattoni pieni, nella maggior parte dei casi, tutto quello che si può sapere discende necessariamente da un esame diretto, accompagnato da indagini sperimentali specifiche.

Anteprima della Tesi di Nicola Gallino

Anteprima della tesi: Contributo delle indagini sperimentali alla conoscenza degli edifici storici in muratura, Pagina 4

Tesi di Dottorato

Dipartimento: Dipartimento di Costruzioni

Autore: Nicola Gallino Contatta »

Composta da 270 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2708 click dal 22/02/2005.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.