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Il target infanzia nella pubblicità televisiva

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III il pubblico in base alle condizioni socio-economiche, al livello di istruzione, ai modelli di comportamento, alla zona di provenienza e via dicendo, i bambini sono visti come una massa indifferenziata o sono ignorati del tutto, supponendo che molti di loro non dispongano di denaro proprio e dando per scontato, quindi, che nelle decisioni riguardanti gli acquisti per loro giochino un ruolo determinante i genitori. Si tratta di una visione un po’ semplicistica della situazione in quanto, se è vero che ciascun bambino dispone di un budget limitato 2 ed è fortemente condizionato dall’ambiente nel quale si trova a crescere, tendendo ad identificarsi con i modelli di comportamento delle persone che gli vivono accanto ogni giorno, è anche vero che le esigenze del bambino sono ben diverse da quelle dell’adulto. A questa età i gusti e le aspirazioni dei bambini si formano a partire dal confronto con il proprio ambiente familiare, ma anche con altri adulti e con i coetanei, senza dimenticare le caratteristiche individuali. Appare quasi scontato osservare che, ogni giorno, il bambino si trova esposto ad una quantità di stimoli e modelli di comportamento a volte molto diversi fra loro, e che tra questi egli sceglierà probabilmente di conservare quelli che maggiormente si accorderanno con l’immagine di sé che egli si sta pian piano formando, con le abilità che egli ritiene di possedere, con le attività che gli procurano maggior gratificazione. È un meccanismo presente anche nell’adulto e che lo porta a reagire in maniera diversa quando si trova davanti ad un messaggio che conferma la propria immagine di sé (o di ciò che vorrebbe essere) rispetto ad un 2 Già a partire da un’età di 7-8 anni, tuttavia, possiamo riscontrare una certa autonomia nella decisione sui propri acquisti da parte del bambino, che già dispone di denaro proprio da utilizzare come crede. Stando ai dati del rapporto finale Doxa – Junior 2002 quasi il 60% dei ragazzi italiani si troverebbe in questa condizione (cfr. paragrafo 1.2). Anche il Terzo Rapporto Eurispes sull’Infanzia e sull’Adolescenza, condotto in collaborazione con Telefono Azzurro, conferma questo dato (Eurispes-Telefono Azzurro, Terzo Rapporto Nazionale sull’Infanzia e l’Adolescenza, Novembre 2002).

Anteprima della Tesi di Lara Polsoni

Anteprima della tesi: Il target infanzia nella pubblicità televisiva, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Lara Polsoni Contatta »

Composta da 414 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.