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Il gioco interattivo e l'intersoggettività nelle prime fasi di sviluppo dl bambino: significati ed ipotesi per l'esperienza terapeutica

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11 Per il riabilitatore diviene dunque di fondamentale importanza l’analisi delle relazioni tra il movimento- fenomeno e il movimento- azione: in tal senso massima rilevanza deve essere data all’interazione con l’oggetto, sotto forma di sussidio, nell’esperienza terapeutica post lesionale (Puccini, 1987). Il sistema nervoso dell’uomo organizza delle sequenze motorie con l’obiettivo di stabilire un rapporto con l’oggetto, da cui trae informazioni che vanno ad arricchire ulteriormente il sistema: in altre parole, il movimento non è altro che l’emergenza derivante dalla necessità biologica di esplorare l’ambiente, ed è finalizzato alla creazione di relazioni intenzionali con il mondo. Da queste relazioni, il sistema viene modificato; in base a queste modifiche, esso cambia il suo modo di relazionarsi con il mondo. L’Esercizio Terapeutico Conoscitivo si propone di recuperare quei processi che il bambino non è in grado di mettere in atto al fine di produrre comportamenti che abbiano le caratteristiche di variabilità e adattabilità. Si tratta di andare ad operare qualitativamente sui comportamenti del bambino sfruttando la capacità del bambino stesso di risolvere problemi attraverso l’utilizzo dei processi cognitivi. La teoria cognitiva, infatti, sostiene che il recupero, sia spontaneo che guidato, dipenda dai processi cognitivi attivati e dalle modalità della loro attivazione: diviene quindi fondamentale l’analisi, all’interno dell’esercizio, di come il bambino percepisce, di come usa l’immagine, di come utilizza l’attenzione, la memoria, il proprio

Anteprima della Tesi di Fabiana Rosa

Anteprima della tesi: Il gioco interattivo e l'intersoggettività nelle prime fasi di sviluppo dl bambino: significati ed ipotesi per l'esperienza terapeutica, Pagina 8

Laurea liv.I

Facoltà: Fisioterapia

Autore: Fabiana Rosa Contatta »

Composta da 121 pagine.

 

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