Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La Riforma dell'OCM Olio di Oliva

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

LINEE GENERALI SULLA PRODUZIONE E IL CONSUMO 12 2.1. La produzione italiana: specificità nella filiera. Nel suo lavoro, “Politiche e interessi nella crisi dell’olivicoltura italiana”, Giordano Sivini traccia per il comparto oleario italiano, la distinzione fra filiera lunga e filiera corta. La filiera corta si distingue per i seguenti elementi caratterizzanti: - assenza di seconda trasformazione ovvero di raffinazione e/o miscelazione; - molitura che avviene in frantoi localizzati nei pressi delle piantagioni; - confezionamento, spesso fatto direttamente dagli olivicoltori; - vendita ravvicinata rispetto al produttore. Il sistema olivicolo toscano è quello che meglio rientra nella tipologia di filiera corta. E’ costituito da piccole aziende specializzate concentrate territorialmente e che si rivolgono ad una domanda finale disposta a pagare prezzi elevati, per un prodotto fortemente legato ai luoghi d’origine. La domanda viene soddisfatta mediante vendita diretta di un prodotto generalmente ottenuto anticipandone il periodo di raccolta nonché frutto dell’impianto di nuovi oliveti. E’ chiaro che un prodotto di così alta qualità può essere ottenuto attraverso l’uso di macchine che agevolano la raccolta, l’uso limitato a poche eccezioni degli insetticidi, l’impiego di concimi in quantità moderata e l’utilizzazione a tal fine dei reflui della frangitura cosparsi sul terreno (ricchi di azoto, potassio e fosforo). Dobbiamo comunque rilevare alcuni aspetti negativi della filiera corta: la forte incidenza del autoconsumo che rendendo scarso il conferimento dell’olio ai frantoi, provoca la sotto utilizzazione degli impianti di confezionamento che a sua volta riduce l’offerta e non consente di mantenere una clientela nella grande distribuzione.

Anteprima della Tesi di Danilo Monticelli

Anteprima della tesi: La Riforma dell'OCM Olio di Oliva, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Danilo Monticelli Contatta »

Composta da 192 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6120 click dal 03/08/2004.

 

Consultata integralmente 22 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.