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L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni dopo le Direttive 2002

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15 si parla infatti di gestione diretta 36 ; nel secondo, invece, ne conservava la titolarità, affidandone, però, al tempo stesso, l’esercizio ad un gestore privato (per lo più, a società a partecipazione pubblica necessaria: ad esempio, in campo telefonico, la SIP): in questo caso la gestione è definita delegata, cioè in regime di concessione. In secondo luogo, ai fini della giustificazione del monopolio legale, assumevano rilevante importanza motivi di ordine economico. Innanzitutto si è fatto riferimento alla notevole ed innegabile incidenza, connaturata alle particolari condizioni presenti in questo settore, delle cd. economie di scala, vale a dire dei costi fissi, necessari alla realizzazione delle infrastrutture di rete indispensabili per fornire il servizio, talmente elevati da costituire impenetrabili barriere all’ingresso dell’iniziativa imprenditoriale privata. L’effetto era di rendere pressoché impossibile la realizzazione di un autentico meccanismo concorrenziale: adottando un regime di libera iniziativa, infatti, si sarebbe corso il pericolo di consegnare il predominio nel settore ai pochi privati, economicamente più forti, capaci già inizialmente di sostenere tali costi fissi, a tutto svantaggio dei diritti degli utenti, sacrificati dalla scarsa competizione. Inoltre, c’era da considerare come la condizione di monopolio esigesse tecniche di controllo particolarmente penetranti allo scopo di evitare i possibili effetti negativi nella gestione concreta dei servizi: occorreva vigilare, da un lato, sulla libertà del monopolista nella fissazione del prezzo di vendita, col rischio che potesse superare la soglia di quello che sarebbe stabilito in regime concorrenziale, e, dall’altro, sulla sensazione di “rilassatezza” da parte del gestore unico che, potendo contare sulla mancanza di competitori sul mercato e, di conseguenza, agendo sul prezzo di vendita anziché sulla copertura dei costi di produzione, avrebbero potuto incidere negativamente sulle necessarie innovazioni tecnico-produttive. 36 E’ il caso delle telecomunicazioni internazionali ed intercontinentali, gestite a lungo dalla non più esistente Azienda di Stato per i Servizi Telefonici (ASST). Cfr. R. CALABRIA , Telecomunicazioni (servizi di), in Enciclopedia Giuridica Treccani, vol. XXX, Roma, 1994.

Anteprima della Tesi di Piercarlo Castellano

Anteprima della tesi: L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni dopo le Direttive 2002, Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Piercarlo Castellano Contatta »

Composta da 205 pagine.

 

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