Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni dopo le Direttive 2002

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

2 reso sempre più omogeneo il quadro delle comunicazioni elettroniche 3 . Nuovi prodotti e nuovi servizi costituiscono, dunque, il prodotto di una integrazione, dai più considerata inevitabile 4 , capace addirittura di gestire, attraverso reti comuni, servizi comuni di telecomunicazione, di televisione e di informatica, in un processo di graduale scomparsa della distinzione fra mezzi e contenuti della comunicazione 5 . Il vantaggio, come si può agevolmente intuire, è a tutto beneficio dell’utente che intende fruire di un servizio di comunicazione elettronica: l’informazione è reperibile con maggiore rapidità e capillarità, il suo utilizzo flessibile ed interattivo e, soprattutto, il suo costo minore 6 . L’evoluzione descritta, come già accennato, ha provocato profondi mutamenti anche nel campo del diritto, consegnando al passato tutta una serie di strumenti di governo e regolazione, connessi indissolubilmente ad un assetto giuridico per lungo tempo impostosi come indispensabile. Infatti, l'immagine giuridica tradizionale delle attività di fornitura di servizi di comunicazione è sempre stata legata alla categoria delle cosiddette public utilities 7 , vale a dire delle imprese esercenti servizi pubblici essenziali, volti, cioè, a soddisfare esigenze fondamentali della collettività, in settori di mercato di importanza strategica, quali, ad esempio, quello dei trasporti, della somministrazione di energia o, per l'appunto, delle comunicazioni a distanza 8 . Fin dagli inizi di questo secolo, gli Stati, compreso quello Italiano, vi hanno provveduto predisponendo le reti necessarie alla fornitura dei pubblici servizi e curando essi stessi, direttamente o indirettamente, la gestione sia delle une che degli altri, secondo uno schema 3 E’ questa la formula adottata dal Legislatore per definire l’oggetto del processo di integrazione in atto tra le diverse forme di comunicazione. Cfr. D.Lgs. 1°Agosto 2003, n. 259, recante appunto il Codice delle comunicazioni elettroniche. 4 J.J. MONTERO, L’intervento pubblico nelle Telecomunicazioni, in Rivista Italiana di Diritto Pubblico Comunitario, 2003, n. 3 / 4, p. 425. 5 E. CHELI, Convergenza, grande opportunità che impone nuove regole, flessibili, cit. 6 B. MALAISI, La convergenza tra televisione e telecomunicazioni nel caso Seat-TMC, in Diritto dell’informazione e dell’informatica, 2002, n.1, p. 73. 7 A. TIZZANO, L’azione comunitaria nelle telecomunicazioni: interventi recenti e prospettive future, in Diritto dell’informazione e dell’informatica, 1998, p. 917. 8 G. AMATO, Autorità semi-indipendenti ed autorità di garanzia, in Rivista Trimestrale di Diritto Pubblico, 1997, n. 3, p. 655.

Anteprima della Tesi di Piercarlo Castellano

Anteprima della tesi: L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni dopo le Direttive 2002, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Piercarlo Castellano Contatta »

Composta da 205 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1738 click dal 01/09/2004.

 

Consultata integralmente 14 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.