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L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni dopo le Direttive 2002

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4 Il libero ingresso, infatti, è solo uno degli elementi su cui si fonda l’affermarsi della competizione: occorre un ulteriore passaggio, vale a dire la garanzia, per i nuovi entranti, della loro permanenza sul mercato 11 . Tali condizioni possono esser assicurate solo mediante interventi esterni, di correzione e conformazione. Ciò è tanto più rilevante in un settore, le comunicazioni, gestito per così lungo tempo con un unico soggetto in mano pubblica da risultare condizionato dall’ex-monopolista anche a liberalizzazione avvenuta, in base ad una sorta di “asimmetria negativa” 12 , che viola il principio introdotto di uguaglianza tra operatori a vantaggio del cd. incumbent 13 . Muovendosi in un’area costituita da spazi economici, almeno in origine, chiusi l’intervento è stato complesso, ed ha, quindi, reso necessaria un’ ulteriore azione, complementare a quella di liberalizzazione, questa volta di armonizzazione, che ha permesso di riavvicinare le singole legislazioni nazionali nella misura necessaria al regolare funzionamento del mercato 14 . Una volta introdotta, però, la concorrenza deve essere mantenuta stabile. Fondamentale, tra gli interventi specifici adottati a riguardo, quello che ha coinvolto il profilo organizzativo ed istituzionale del settore avente ad oggetto la costituzione, negli Stati europei, di un’Autorità nazionale di regolazione. In Italia vi ha provveduto la legge n. 249 del 1997, che ha istituito l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM), soggetto indipendente e separato dal potere esecutivo, dotato di questa particolare natura proprio perché ritenuta maggiormente idonea allo svolgimento della missione che le è stata affidata: la predisposizione di un sistema di regole che tuteli i complessi e diversi interessi che ricadono 11 R. PEREZ, Telecomunicazioni e concorrenza, Milano, 2001, p. 24. 12 L.G. RADICATI DI BROZOLO, Simmetria ed asimmetria nel diritto comunitario delle telecomunicazioni, in Diritto dell’Informazione e dell’Informatica, 1997, n.10, p. 502. 13 Termine inglese che designa, appunto, l’ex-monopolista legale nel mercato liberalizzato delle telecomunicazioni, il quale riveste una posizione dominante in virtù dei vantaggi conseguenti al precedente regime monopolistico. Cfr. R. PEREZ, Comunicazioni e concorrenza, cit., pag. 488. 14 Cfr. Direttiva 90/387/CEE (cd. Open network provision) e la Direttiva 96/19/CE, entrambe fondate sugli artt. 95 e 3 h) del Trattato.

Anteprima della Tesi di Piercarlo Castellano

Anteprima della tesi: L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni dopo le Direttive 2002, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Piercarlo Castellano Contatta »

Composta da 205 pagine.

 

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