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La patologia del gioco d'azzardo nell'età moderna. L'informazione come cura

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9 Nella fortezza di Omsk Dostoevskij passa quattro anni a contatto con detenuti di ogni genere, provenienza, estrazione, ognuno con una storia diversa; tutto materiale che verrà utilizzato per Memorie da una casa di morti. Nel 1854, terminata la pena, viene mandato a Semipalatinsk, non lontano dal confine cinese, come soldato semplice. Là si innamora della moglie di un doganiere del uogo e dopo la morte di questo prende la donna, Marija Dmitrevna, come sposa. Nel novembre 1854 giunge a Semipalatinsk, conosce A.E. Vrangel’, il nuovo procuratore, con il quale Dostoevskij stringe una salda e sincera amicizia. Alla morte dello zar Nicola I, nel 1855,sarà lo stesso Vrangel’ ad adoperarsi per permettere a Dostoevskij di tornare a Pietroburgo. Nel 1863, a distanza di tre mesi l’una dall’altro, muoiono la moglie, da tempo malata, ed il fratello Michail, per una fulminea malattia, che lo lascia in gravi difficoltà finanziarie per l’edizione della rivista (quasi 25000 rubli di debito). Dopo poche settimane, per un colpo apoplettico muore anche Apollon Grigorev, l’amico definito da Fedor come “l’uomo più autenticamente russo”. Nel 1865 firma con l’editore F. Stellovskij un contratto, per il quale dovrà consegnarli entro il primo novembre dell’anno successivo un nuovo romanzo, pena la pubblicazione fuori diritti da parte di Stellovskij di tutte le sue opere. E’ in questa fase della sua vita che il demone del gioco ha la sua massima espressione e violenza; l’editore gli fa accettare questo tipo di contratto capestro proprio per i suoi debiti di gioco: concede anticipi ma minaccia, se non vengono rispettate le scadenze, tutti i diritti d’autore. Nella descrizione del protagonista del romanzo Il giocatore (in una lettera ad un amico) mette molto di se stesso. La nota caratteristica in lui è che tutti i suoi succhi vitali, le sue forze, la sua turbolenza, il suo ardire mettono a capo alla roulette.

Anteprima della Tesi di Marco Ciampoli

Anteprima della tesi: La patologia del gioco d'azzardo nell'età moderna. L'informazione come cura, Pagina 9

Laurea liv.I

Facoltà: Sociologia

Autore: Marco Ciampoli Contatta »

Composta da 115 pagine.

 

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