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Eye-deology, teorie di architettura effimera

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Architettura Testo Ibrido 6 ARCHITETTURA TESTO ibrido “Molti fiori selvaggi” 1 Come qualsiasi fenomeno di massa (o per la massa), l’architettura non è spontaneamente elaborata da tutti i suoi utenti così come il linguaggio bensì da un gruppo di decisione; le artificiali elaborazioni di questo gruppo vengono definite da Roland Barthes Logotecniche cioè insiemi di segni-forme che oltre ad assolvere un particolare compito pratico, servono alla comunicazione fra gruppi sociali. Dal punto di vista sociologico il fenomeno della comunicazione di massa potrebbe essere (e lo è stato a lungo) un meccanismo coercitivo e livellatore. I gruppi di decisione elaborerebbero messaggi a cui non è dato rispondere. Umberto Eco, nel suo saggio “Apocalittici e integrati 2 ”, afferma che la comunità degli uomini di cultura costituisce ancora un gruppo di pressione. Questo è largamente vero, ma non completamente, perchè la legge della domanda e dell’offerta non si può imporre in maniera coercitiva sempre e in ogni luogo. Per rendere operativo il meccanismo della comunicazione, le logo-tecniche devono trovare un codice di relazione tra i gruppi di decisione e gli utenti del messaggio stesso. 1 R.Banham, Industrial Design e arte popolare, in Civiltà delle Macchine, nov-dic 1955, p.47 «Il vecchio snobistico sarcasmo anticommerciale, comune sia agli esteti accademici che ai rivoluzionari socialisti secondo i quali “tutto va bene se si vende” è ovviamente falso al giorno d’oggi e deve essere sostituito con la domanda “che cosa si vende?”o dalla più importante e che rappresenta il vero compito del critico “che cosa si venderà?”. I critici non possono più parlare in nome dell’ottuso manichino astratto e privo di sogni immaginato dai neo-accademici ma in nome del popolo quale esso è e diverrà e deve progettare i futuri sogni e desideri con la cura di uno che parla alle file stesse del popolo E’ solo così che riuscirà a partecipare alla straordinaria avventura della produzione di massa che oppone al vecchio aristocratico slogan “pochi fiori rari” e al suo corollario “le moltitudini sono erbaccia” un nuovo slogan che taglia corto a tutte le categorie accademiche: “molti fiori selvaggi”». 2 Umberto Eco, Apocalittici e Integrati, Comunicazione di massa e teorie della cultura di massa, Bompiani, Milano, 1964

Anteprima della Tesi di Claudio Marenco Mores

Anteprima della tesi: Eye-deology, teorie di architettura effimera, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Architettura

Autore: Claudio Marenco Mores Contatta »

Composta da 154 pagine.

 

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